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Cronaca

Olbia, le forme del degrado: granito in pezzi e lampioni "archeologici"

Olbia, le forme del degrado: granito in pezzi e lampioni
Olbia, le forme del degrado: granito in pezzi e lampioni
Angela Galiberti

Pubblicato il 23 novembre 2018 alle 17:16

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Olbia, 23 novembre 2018 - Quali sono le forme del degrado? Nel centro storico di Olbia, zona che dovrebbe essere uno dei fiori all'occhiello della città, queste forme sono tantissime e non riguardano solo i vecchi edifici abbandonati che, spesso, fanno la loro comparsa negli angoli più nascosti.

Le forme del degrado riguardano anche il pubblico e ciò che esso dovrebbe fare per rendere più bello (e sicuro) il nostro centro storico. Partiamo dal mando stradale che, in Corso Umberto, è fatto da bellissimi lastroni di granito. Questi lastroni sono esteticamente molto affascinanti e narrano parte della storia della città, ma necessitano di manutenzione costante affinché non diventino pericolosi per i pedoni.

In alcuni punti, i lastroni mostrano evidenti segni di usura e degrado: intanto, la parte tra un lastrone e l'altro in alcuni punti non esiste più (e questo, a lungo andare, rende i lastroni "mobili"); poi alcune parti risultano danneggiate, creando una sorta di "scalino" che se non individuato può far cadere rovinosamente un pedone.

Un altro aspetto di questo degrado riguarda i "reperti archeologici" disseminati qua e là: non parliamo delle vestigia del glorioso passato olbiese, ma di pali della luce o lampioni vecchissimi che, nonostante siano stati sostituiti da colleghi più moderni, campeggiano ancora in tutta la loro "ruggine". Uno di questi esempi si trova in via delle Terme.

Insomma, se sono i particolari che fanno la differenza, allora dobbiamo darci decisamente da fare.