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Olbia, l'aeroporto che verrà: 45 giorni di chiusura per la nuova pista

Olbia, l'aeroporto che verrà: 45 giorni di chiusura per la nuova pista
Olbia, l'aeroporto che verrà: 45 giorni di chiusura per la nuova pista
Angela Galiberti

Pubblicato il 13 novembre 2018 alle 18:44

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Olbia, 13 ottobre 2018 - Il settore turistico olbiese deve molto all'Aeroporto Costa Smerlada: l'intuizione del principe Karim Aga Khan è andata oltre il comprensorio smeraldino, concretizzandosi anche in infrastrutture primarie proprio come lo scalo olbiese.

Nonostante i successi, ora è tempo di cambiare: per crescere, per migliorarsi.L'aeroporto che verrà parte dalla nuova pista di decollo e atterraggio, la cui realizzazione si è finalmente sbloccata. Il Consiglio Comunale ha approvato il progetto e l'allungamento della pista, ora, può diventare realtà.

Perché è così importante allungare quella striscia lunga oltre 2 km? Semplice: serve per fare atterrare aerei più grandi e far salire di livello l'aeroporto. Non solo: la pista odierna mostra segni di usura e va rifatta. Questo è quanto emerge nella relazione tecnica che accompagna il progetto della pista.

"L’attuale pavimentazione della pista di volo risale ai primi anni Settanta, quando venne realizzatol’intero aeroporto. Da allora sono stati eseguiti solo interventi di manutenzione ordinaria ed interventi dimanutenzione straordinaria che hanno prevalentemente interessato lo strato di usura - si legge nella relazione -.I recenti test di portanza sul sottofondo e sulla pavimentazione della pista (prove deflettometriche)hanno evidenziato la criticità diffusa dell’intera sovrastruttura e la necessità di dover intervenire con urgenzain modo radicale per ripristinare i valori del PCN idonei alla nuova categoria Echo al quale lo scalo intendeuniformarsi".

La relazione continua: "Lo scalo di Olbia ha una importante attività, per quanto stagionale, di aviazione generale, ed in talesegmento la categoria degli aeromobili registra incrementi di movimenti nelle cat. C, D, E. Anche i volicommerciali, registrano incrementi nelle cat. C, D, E, che incontrano però difficoltà operative a causa di unalimitata lunghezza della pista sia in atterraggio che in decollo. È quindi necessario per consentire voli diaeromobili, soprattutto Delta ed Echo, incrementare la lunghezza della pista e, nella medesima direzione,adeguare la RESA alle dimensioni minime richieste dall’EASA".

L'allungamento della pista di un aeroporto è cosa complessa: insieme alla nuova pavimentazione, che cambia da rigida a flessibile, vanno riqualificati anche tutti gli impianti e le opere di drenaggio.

In totale, i lavori dureranno circa 405 giorni e saranno divisi in quattro fasi per limitare il più possibile i disagi all'utenza. L'Aeroporto rimarrà chiuso soltanto nella prima fase, che durerà circa 45 giorni.

"Nella prima fase di lavoro è prevista subito la chiusura dell’aeroporto, al fine di realizzare l’interointervento di rifacimento della pavimentazione esistente della pista (illustrato nel capitolo 4), comprendenteanche l’adeguamento e riqualifica del raccordo Echo, la demolizione delle due testate in calcestruzzo,l’adeguamento della RESA 23 e l’adeguamento della pendenza della STRIP esistente (ove necessario). Inquesta fase è previsto anche l’inizio dell’intervento di prolungamento della pista di volo. Inoltre, al fine dimantenere la pista operativa dopo questa prima fase, andranno previsti degli allestimenti provvisori sia daun punto di vista impiantistico (AVL) che idraulico", si legge nella relazione.

La pista non è l'unico progetto in programma per la Geasar: al vaglio vi è anche l'allargamento dell'aerostazione che ormai, vista la mole di turisti che arriva durante la stagione, è diventato indispensabile.

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