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Cronaca, Nera

Olbia, in via Antonio Labriola un bagno abusivo per cani

Il verde pubblico disseminato di deiezioni non raccolte

Olbia, in via Antonio Labriola un bagno abusivo per cani
Olbia, in via Antonio Labriola un bagno abusivo per cani
Olbia.it

Pubblicato il 22 August 2026 alle 07:00

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Olbia. È una zona residenziale tranquilla, lontana dal traffico più intenso e frequentata soprattutto da chi vi abita. Eppure a Olbia, in via  c'è un problema di decoro che con il passare del tempo è diventato difficile da ignorare: non solo i rifiuti, ma anche le deiezioni dei cani lasciate a terra da proprietari che non le raccolgono.

Oggi, la situazione che portiamo all'attenzione dei nostri lettori riguarda in particolare l'unico tratto di verde pubblico che da via della Stampa si sviluppa lungo via Antonio Labriola fino a via Giovanni Battista Cella. Uno spazio che dovrebbe rappresentare un piccolo polmone verde a disposizione del quartiere e che, invece, sembra essere diventato anche una sorta di "bagno abusivo" per cani, complici quei proprietari che, dopo averli accompagnati a fare i propri bisogni, non provvedono alla raccolta. Il risultato è sotto gli occhi, e soprattutto sotto il naso, di chi percorre quella strada.

Abbiamo deciso di portare a passeggio il nostro telefono per mostrarvi con un video quello che vedono ogni giorno i passanti e residenti del quartiere.  Accanto ai rifiuti, sparsi qua e là, gli escrementi sono numerosi e, con il caldo estivo, l'odore è diventato particolarmente intenso, tanto che attraversare a piedi quel tratto di verde può diventare un'esperienza decisamente sgradevole.

Il problema, naturalmente, non sono i cani, ma il comportamento di chi li accompagna e decide di lasciare a terra le loro deiezioni. Eppure le regole esistono già. Il Regolamento per la Tutela e il Benessere degli Animali del Comune di Olbia dedica un articolo specifico alla raccolta delle deiezioni e stabilisce per proprietari e detentori l'obbligo di rimuovere gli escrementi lasciati dagli animali sul suolo pubblico. Una disposizione che riguarda qualsiasi area pubblica o di uso pubblico dell'intero territorio comunale. Chi conduce il cane deve inoltre avere con sé paletta, sacchetto o altro strumento idoneo alla raccolta.

Anche il Regolamento comunale di Igiene Urbana vieta di imbrattare il suolo pubblico con deiezioni animali. Dunque non sembra esserci bisogno di nuove regole, ma di far rispettare quelle che già ci sono. Ed è proprio su questo punto che sarebbe auspicabile un cambio di passo: controlli anche nelle strade residenziali e le tanto annunciate sanzioni nei confronti di chi viene sorpreso a non raccogliere. Con una speranza, accompagnata da un pizzico di ironia: che in via Antonio Labriola fiocchino prima le copiose multe del cemento e che per cercare di risolvere il problema non si finisca, prima o poi, per eliminare proprio quel poco di verde rimasto.