Friday, 21 August 2026
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Pubblicato il 21 August 2026 alle 15:00
Olbia. Proseguono gli accertamenti sull'episodio avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 agosto a Porto Istana, denunciato da Angelo Ratti, fondatore del collettivo “Biscotto della Fortuna”, che il giorno successivo aveva raccontato sui social di essere stato vittima di una violenta aggressione insieme ad alcuni amici. A distanza di alcuni giorni emergono nuovi elementi che potrebbero contribuire alla ricostruzione della serata. Sui social è stato infatti diffuso un video, ma potrebbero essercene altri, che riprende alcuni momenti particolarmente concitati e uno scontro fisico tra persone presenti sul posto, una vera rissa nella parte esterna del locale. Si tratta di immagini che, da sole, non consentono di stabilire l'origine, la sequenza completa e le responsabilità di quanto accaduto. Il filmato documenta infatti soltanto una parte della vicenda e dovrà essere valutato insieme alle testimonianze, alle denunce e agli altri elementi raccolti dagli investigatori.
Secondo la ricostruzione rilanciata sui social dal giornalista Salvo Sottile insieme al video (qui), all'origine delle tensioni ci sarebbe stato un precedente episodio avvenuto nei bagni del locale, durante il quale un minorenne avrebbe rivolto a Ratti un insulto omofobo. Successivamente la situazione sarebbe degenerata fino allo scontro fisico generando in rissa. Nelle immagini diffuse si vedrebbero appartenenti ai due gruppi fronteggiarsi e, in una fase della colluttazione, una persona con una sedia tra le mani mentre un'altra cerca di impedirgli di utilizzarla.
Si tratta, anche in questo caso, di circostanze che necessitano di riscontro e sulle quali saranno gli investigatori a fare chiarezza. Parallelamente è intervenuta la società Kandobeach, proprietaria del chiosco sulla spiaggia di Porto Istana nelle cui vicinanze si sarebbero verificati i fatti. Come riportato anche dalla Nuova Sardegna di ieri, la società ha preso formalmente le distanze dall'accaduto, dichiarandosi estranea a condotte violente o discriminatorie e assicurando la propria collaborazione agli organi competenti. La società, attraverso il proprio legale, ha inoltre annunciato iniziative per tutelare la propria immagine, reputazione e interessi, chiedendo che venga mantenuta una netta distinzione tra la posizione dell'attività e gli eventuali comportamenti individuali ancora oggetto di accertamento.
Resta sul tavolo uno degli aspetti centrali dell'inchiesta: comprendere come sia iniziata la violenza e quale ruolo abbiano avuto le diverse persone coinvolte, oltre ad accertare la natura dell'episodio. Ratti aveva denunciato un'aggressione da parte di 30 persone accompagnata da insulti omofobi; dalla parte del locale viene invece prospettata una ricostruzione differente della fase che avrebbe preceduto lo scontro. Il video comparso nelle ultime ore rappresenta dunque un ulteriore tassello, non una ricostruzione definitiva. Le indagini della Polizia proseguono e saranno gli accertamenti degli inquirenti a dover mettere in ordine i diversi momenti della notte, verificare le versioni fornite dalle parti e attribuire eventuali responsabilità. In una vicenda nella quale testimonianze e ricostruzioni risultano, almeno in parte, divergenti, proprio le immagini e gli altri elementi acquisiti potrebbero contribuire a chiarire cosa sia realmente accaduto quella notte a Porto Istana.
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