Saturday, 22 August 2026

Informazione dal 1999

Cronaca, Nera

Arzachena, perseguita per anni una dipendente comunale: 48enne trasferito in carcere

L'ordinanza è stata eseguita dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Porto Cervo

Arzachena, perseguita per anni una dipendente comunale: 48enne trasferito in carcere
Arzachena, perseguita per anni una dipendente comunale: 48enne trasferito in carcere
Olbia.it

Pubblicato il 22 August 2026 alle 07:00

condividi articolo:

Arzachena. Il rapporto sentimentale tra i due si era concluso nel 2007. Diciassette anni dopo, nel dicembre 2024, una dipendente del Comune di Arzachena riceve nella propria abitazione una lettera anonima destinata a segnare l'inizio di una lunga vicenda di minacce e paura. Nella busta ci sono una cartuccia calibro 12 e tre biglietti con frasi offensive, croci disegnate e minacce di morte. A quella prima missiva ne sarebbero seguite altre. Oggi, al centro dell'inchiesta c'è proprio quell'ex fidanzato: un uomo di 48 anni di Arzachena, arrestato dalla Polizia con l'accusa di atti persecutori e trasferito nel carcere di Bancali. A ricostruire i dettagli della vicenda è La Nuova Sardegna.  Inizialmente gli accertamenti non avevano consentito di individuare il responsabile. La svolta delle indagini è arrivata grazie a una telecamera installata dagli investigatori nei pressi dell'abitazione della donna. Durante la notte venne ripresa un'auto e dalla targa la Polizia riuscì a risalire al proprietario, risultato essere proprio l'ex fidanzato. Nel corso di una perquisizione a suo carico vennero sequestrati alcuni manoscritti, successivamente confrontati con le lettere anonime dagli specialisti della Polizia scientifica di Cagliari. Le perizie avrebbero riscontrato caratteristiche della scrittura riconducibili alla stessa mano, consentendo agli investigatori di chiedere anche la riapertura dei precedenti episodi archiviati.

Sempre secondo quanto ricostruito da La Nuova Sardegna, agli inizi di luglio sarebbe stata spedita un'altra lettera anonima, nonostante all'uomo fosse già stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Anche questa missiva, sottoposta a comparazione calligrafica, sarebbe stata attribuita al 48enne. Nel corso delle indagini sarebbe inoltre emerso un altro episodio di presunti atti persecutori nei confronti di una vicina di casa. Per questa vicenda, nel maggio scorso, all'uomo erano già stati applicati il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e l'allontanamento dalla casa familiare. Il 48enne, difeso dall'avvocato Gianluca Di Bella del Foro di Nuoro, è stato quindi trasferito nel carcere di Bancali. L'ordinanza è stata eseguita dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Porto Cervo. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.