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Olbia, il Red Valley accende la festa ma non per i residenti: "Vogliamo tornare a casa e parcheggiare"

La richiesta di una cittadina

Olbia, il Red Valley accende la festa ma non per i residenti:
Olbia, il Red Valley accende la festa ma non per i residenti:
Olbia.it

Pubblicato il 14 August 2026 alle 07:00

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Olbia. Da una parte la grande festa del Red Valley Festival, capace di richiamare a Olbia migliaia di persone. Dall’altra la quotidianità di chi, proprio nelle zone vicine all’area dei concerti, continua ad andare al lavoro, rientrare a casa e cercare un posto dove lasciare l’auto. A raccontare le difficoltà è una cittadina che vive nell'area interessata dalle modifiche alla viabilità predisposte in occasione del festival e, più in generale, dei grandi eventi ospitati all’Olbia Arena. "Ogni anno in occasione del Red Valley, e ultimamente dei sempre più numerosi concerti, chi abita nelle zone limitrofe all’evento, come via dei Lidi, via Flumendosa, via Ticino e le strade vicine, è costretto a vivere un’odissea", scrive la residente in una segnalazione inviata alla redazione.

Il problema, spiega, non riguarda soltanto il traffico generato dall'arrivo di migliaia di spettatori, ma soprattutto le conseguenze delle chiusure e delle limitazioni alla circolazione e alla sosta per chi in quella parte della città vive tutto l'anno. La lettrice racconta di lavorare nel centro di Olbia, dove già normalmente trovare parcheggio non è semplice. Una difficoltà che la costringe quotidianamente a lasciare l'auto distante dal luogo di lavoro e a percorrere lunghi tratti a piedi. "Parcheggio ogni giorno negli unici, e pochi, parcheggi disponibili, percorrendo giornalmente circa tre chilometri, per un totale di una quindicina di chilometri ogni settimana, anche sotto il sole e con temperature che arrivano vicino ai 40 gradi".

Quando agli spostamenti quotidiani si aggiungono le limitazioni nelle strade vicine alla propria abitazione, sostiene la residente, la situazione diventa ancora più complicata. "Una chiusura delle strade vicino alla propria abitazione significa non soltanto fare le corse per andare al lavoro, ma non poter neanche parcheggiare dopo la giornata lavorativa". Ancora più difficile, secondo la segnalazione, è la situazione per chi osserva un orario di lavoro spezzato e deve quindi spostarsi più volte nell'arco della stessa giornata. In alcuni casi, racconta la cittadina, l'alternativa è lasciare l'auto nella zona di viale Aldo Moro e affrontare altri chilometri a piedi nel pieno dell'estate. La richiesta non è quella di mettere in discussione il festival o gli altri grandi appuntamenti che animano Olbia durante la stagione estiva. Il tema sollevato è piuttosto quello della convivenza tra i grandi eventi e le esigenze quotidiane dei residenti.

"A nome delle persone che vivono in questa zona di Olbia – conclude – chiedo che si possa essere liberi di poter lasciare la propria vettura, in maniera da poter condurre la settimana lavorativa nel modo più sereno possibile". Una segnalazione che apre dunque una questione più ampia. Con l'aumento dei grandi eventi ospitati nell'area dell'Olbia Arena, potrebbe diventare utile individuare soluzioni specifiche per chi risiede nelle strade maggiormente coinvolte dalle modifiche alla circolazione: ad esempio permessi o pass per i residenti, aree di sosta riservate o percorsi di accesso dedicati, naturalmente compatibilmente con le esigenze di sicurezza. Perché una città capace di ospitare manifestazioni con decine di migliaia di persone deve necessariamente organizzarsi per accoglierle. Ma, nello stesso tempo, deve riuscire a garantire per quanto possibile la quotidianità di chi, quando le luci del palco si accendono, deve semplicemente rientrare a casa.