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Olbia, dimensionamento scolastico: chieste deroghe, più tempo pieno a Santa Maria

Più istituti comprensivi

Olbia, dimensionamento scolastico: chieste deroghe, più tempo pieno a Santa Maria
Olbia, dimensionamento scolastico: chieste deroghe, più tempo pieno a Santa Maria
Angela Galiberti

Pubblicato il 16 novembre 2021 alle 06:00

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Olbia. Quante volte si è detto che a Olbia manca programmazione per quanto riguarda il settore scolastico? Lo abbiamo scritto molte volte e oggi constatiamo un timido segnale da parte del Comune di Olbia che, con una delibera di giunta, chiede delle deroghe specifiche per il dimensionamento scolastico. I fatti sono noti: a Olbia ci sono tantissimi e tantissimi discenti e il perché è facile da immaginare dato che la quarta città della Sardegna è anche una delle poche, in Italia, con un buon tasso di natalità. Tanti bambini significano anche tanti posti nelle scuole che non sempre ci sono, vedasi la scuola dell'infanzia ma anche l'onnipresente problema di spazio nelle scuole superiori. Cosa sta succedendo a livello politico? Ebbene, la giunta Nizzi esce dal torpore post-elettorale e alza un po' la testa.

Sono quattro le deroghe chieste in favore dei e delle discenti olbiesi e delle loro famiglie: più istituti comprensivi e in particolare l'istituzione della settima dirigenza, il mantenimento delle scuole di "periferia" situate nelle frazioni, l'istituzione del tempo pieno nella scuola Santa Maria, l'apertura di una nuova scuola per l'infanzia.

Entriamo nel dettaglio. Si legge nel documento: "Concessione della deroga in relazione alla prevista creazione di Istituti Comprensivi in considerazione dell’elevato numero di studenti, tra i quali si rileva una consistente percentuale di disabili, presenti nei plessi scolastici e in considerazione degli interventi di edilizia scolastica che l’Amministrazione sta attuando nel territorio. Inoltre allo stato attuale sono presenti n. 6 Dirigenze, il numero elevato degli studenti e dei punti di erogazione del servizio dislocati in un’area territoriale vasta, che include anche altri comuni, renderebbe necessaria l’istituzione della 7° Dirigenza per poter attuare Istituti Comprensivi adeguatamente parametrati, sia in termini numerici che di distanza tra plessi e quindi che possano realmente godere della continuità verticale formativa". In sostanza, cosa dice il Comune? Che bisogna garantire il più possibile un percorso formativo stabile e verticale agli studenti (e in particolare quelli con disabilità) che stanno diventando sempre di più. Insomma, la popolazione studentesca cresce e crescono anche i plessi scolastici: bisogna adeguare la struttura amministratriva alle nuove esigenze.

Poi, scuole di frazione: "Mantenimento dei PES (Punto di Erogazione del Servizio) di Berchideddu, San Pantaleo, Rudalza e Porto Rotondo giustificata dal fatto che il Comune di Olbia è classificato comune montano, inoltre si aggiungerebbero sia ulteriori problemi di sovraffollamento già presenti nei plessi cittadini dove attualmente non ci sono spazi per inserire ulteriori alunni, come rilevato dai dati statistici vi è infatti un incremento della popolazione anche presso le frazioni del territorio, sia l’impossibilità da parte dell’Amministrazione di garantire il trasporto scolastico verso la Città". Poiché gli studenti a Olbia sono tantissimi e poiché c'è già affollamento, è meglio tenere aperte le scuole di periferia che rappresentano anche un modo per garantire servizi ed evitare lo spopolamento di aree vitali.

Terzo punto, un qualcosa che grida vendetta: "Istituzione del tempo pieno presso il plesso di Santa Maria, il quale annualmente presenta lunghe liste di attesa e non riesce a soddisfare le istanze dell’utenza per l’accesso al servizio di che trattasi e anche in considerazione del fatto che in Città sono presenti solo 5 sezioni a tempo pieno". Cosa significa questo? Che con pochissime sezioni a tempo pieno viene ostacolata, di fatto, l'occupazione delle donne, le quali - purtroppo - in troppe famiglie hanno sulle loro esclusive spalle la cura della casa e della prole. Immaginate, in un contesto così disequilibrato, cosa significa trovare un buon lavoro full time e non riuscire ad avere il tempo pieno a scuola per i propri figli. La crescita economica (e sociale) di un territorio dipende anche da questo tipo di servizi.

Last but not least, ecco l'apertura di un "nuovo punto di erogazione del servizio Scuola dell’Infanzia presso via Civitavecchia n.50, in capo all’Istituto Comprensivo di via Vicenza". E qua c'è solo da fare la "ola", anche per i motivi elencati precedentemente.