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Lettere

Olbia. “La Tari è aumentata”: lo sfogo di un’olbiese

I cittadini chiedono l’intervento del Comune

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Olbia, 30 agosto 2017 – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina olbiese, indirizzata e spedita anche all’assessore all’Ambiente Gesuino Satta, relativa allo stato di degrado e abbandono del territorio cittadino.

Sono una cittadina che da sempre si preoccupa di seguire le regole del nostro territorio, eseguendo quanto richiesto diligentemente per tenere la nostra città in uno stato dignitoso. Da sempre, da quando c’erano i cassonetti per poi passare ai mastelli ho sempre eseguito la differenziata dedicandovi parte del mio tempo e di quello mia famiglia.
In merito a questa raccolta abbiamo sempre avuto la promessa di vedere le tasse abbassate e invece aprendo la busta della Tari trovo l’amara sorpresa di un aumento della tassa! Motivazione: la città non riesce a far fronte al degrado ambientale in cui versa a seguito della raccolta differenziata obbligata. Ma perché se l’amministrazione comunale non trova una soluzione, il danno deve ricadere sulle famiglie che pagano le tasse e che seguono le regole?  
Si è fatta una scelta probabilmente sbagliata e invece di fare un passo indietro ritornando all’uso dei cassonetti magari insieme al porta a porta come nei comuni dove tutto funziona a dovere, mettendo isole ecologiche in ogni quartiere magari videosorvegliate in modo che possano essere utilizzate anche senza documenti da chi è di passaggio o chi bivacca perché senza dimora la soluzione del comune è strozzare i cittadini onesti!
Ora a fronte del fatto che voi pretendete dalla mia famiglia un importo che già faticavo a pagare prima e che continuerò a versare con non poche difficoltà visto che la tassa arriva anche in dirittura dell’inizio dell’anno scolastico, pretendo che il mio quartiere  (Vivo al confine di zona Bandinu con sacra Famiglia) venga ripulito a dovere.
Allego le foto di via de Amicis dove nei cespugli antistanti al parco Spiggia fanno campeggio notturno da giorni con tanto di canadese e conseguente ammassamento di rifiuti tutti attorno,un pezzo di eternit segnalato a Devizia (l’operatore scese dal camion e fece la foto due anni fa e ancora è lì ) all’angolo di via Deamicis con via Arezzo, dei tubi e mondezza varia, con residui di lavori di muratura oramai secchi abbandonati da anni dietro il muretto all’altezza della rotatoria del   Vecchio cimitero  (a pochi passi dalla sede dell’Ages ), vetri nei marciapiedi di via Imperia dove passano mamme con bambini al seguito che sono lì a consumarsi da mesi  (Ma gli operatori ecologici che spazzavano in giro dove sono finiti?), gomme di auto e altri rifiuti dietro il muretto dell’aiuola della fermata del bus delle case popolari di via Imperia e nella zona retrostante al Thiughi  (Ex Johngotti) dove tra qualche giorno ci sarà un viavai di mamme che portano i bimbi nella scuola materna.
E ciliegina sulla torta il sottopassaggio pedonale di via Imperia  (sempre zona case popolari) oramai diventato discarica/bagno pubblico dal quale esala un odore che non descrivo. Mi spiace molto ma la politica adottata per la gestione dei rifiuti ad Olbia e dintorni non è corretta e si deve trovare una soluzione diversa dallo spillare dalle nostre tasche! Pretendo di vivere in un luogo pulito e pretendo che si mantengano le promesse. Grazie per l’attenzione e buon lavoro. 
Una cittadina olbiese

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