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Cronaca

Olbia, Croce rossa: ecco la clamorosa denuncia di un cittadino

Olbia, Croce rossa: ecco la clamorosa denuncia di un cittadino
Olbia, Croce rossa: ecco la clamorosa denuncia di un cittadino
Olbia.it

Pubblicato il 30 gennaio 2016 alle 11:39

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Olbia, 30 Gennaio 2016 - La Croce Rossa torna al centro delle cronache e lo fa attraverso la denuncia di un cittadino olbiese, Floriano Fagioli. Una denuncia doppia, perché riguarda da una parte la gestione dei pagamenti del Bando Alluvione (gestito, appunto, dalla Cri) e dall'altra il Consiglio regionale sardo.Il sign. Fagioli, lo scorso 28 gennaio, ha chiamato la Croce rossa italiana per avere delucidazioni sul cosiddettocontributo C per l'alluvione avvenuta ad Olbianel 2013: "Oggi ho chiamato la CRI a Roma al n. 800 166 666.Questo il colloquio.Appena dicoBuon giorno, chiamo da Olbia ….“ l’operatore (invero molto cortese) mi interrompe e senza lasciarmi neanche terminare la frase". Ecco il dialogo come riportato dal cittadino:

Operatore: “Capisco. Le dico subito: purtroppo ci sono problemi in ragioneria e quindi bisogna attendere ancora”

FlorianoFagioli: “ Scusi, che genere di problemi?”

Operatore:“Manca personale e quindi bisogna aspettare ancora”

FlorianoFagioli: “Quanto tempo ?”

Operatore: “Non abbiamo idea”

FlorianoFagioli: “Bene. Anzi, male. Lo comunico alla stampa”

Così ha fatto con il cittadino olbiese, aggiungendo "un semplice commento: Vergogna".

La denuncia del sign. Fagioli non finisce qui. Dopo questa esperienza con la Croce rossa, il cittadino olbiese si è messo alla ricerca dei contatti mail dei consigliere regionali sardi. E indovinate un po' cosa ha scoperto? Che le mail dei nostri consiglieri, pagati con le tasse di tutti i sardi, sono "segrete": colpa, a quanto pare, della Privacy. La stessa Privacy che non vale in altre regioni.

"Volevo inviare una mail a tutti i singoli consiglieri regionali della Sardegna per segnalare che la Croce Rossa Italiana non sta ancora pagando i contributi per l’alluvione del 2013 (almeno non quelli per le auto.) - ci scrive Floriano Fagioli -.Non ho potuto farlo perché sul sito della Regione Sardegna non ci sono gli indirizzi mail dei consiglieri: per ragioni di privacy, mi hanno spiegato dal Servizio Amministrativo e dal Servizio assemblea.Motivi di Privacy: da non credere!Ho controllato tutte le regioni d’Italia e ho scoperto che la Sardegna è l’unica che non pubblica le mail istituzionali dei consiglieri.In realtà 6 consiglieri indicano la loro mail istituzionale (onore al merito: Anedda. Deriu, Forma, Lampis, Tedde, Truzzu) e altri 6 hanno messo il privato o addirittura del loro studio professionale!Mi sembra un atteggiamento da medioevo , quando i signorotti si chiudevano nei loro castelli e palazzi fortificati, protetti dalle intrusioni dei sudditi e dei servi della gleba.Saluti. Floriano Fagioli".