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Cronaca

Olbia. Che fine ha fatto l'asinella Belen?

Olbia. Che fine ha fatto l'asinella Belen?
Olbia. Che fine ha fatto l'asinella Belen?
Angela Galiberti

Pubblicato il 25 aprile 2014 alle 15:51

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Olbia, 25 Aprile 2014 - Quando l'estate scorsa è comparsa nel centro di Olbia, l'asinella Belen ha fatto subito parlare di sè: di lei si sono occupati i giornali, i siti web e persino la prestigiosa agenzia stampa ANSA. In breve tempo, l'asinella Belen era diventata una vera e propria attrazione del centro storico, nonché un argomento di dibattito tra gli animalisti e le istituzioni. Belen, infatti, era la "star" di uno stand che offriva foto a "tema sardo" con i vestiti tradizionali, lo sfondo tipicamente isolano e l'asinella come "contorno". Questo "utilizzo" dell'animale, giudicato poco consono dagli animalisti e dalla Lav, aveva scatenato un acceso dibattito e persino l'intervento della Asl di Olbia e delle Guardie ecozoofile, le quali avevano appurato l'assenza di maltrattamento. Alla fine, Belen è stata trasferita a San Teodoro, dove per un po' di tempo ha prestato servizio, sempre come soggetto fotografico, nel mercatino notturno. Ma che fine ha fatto l'asinella che ha scaldato cuore e discussioni in tutta la Sardegna? Dopo gli ultimi avvistamenti estivi nel Comune di San Teodoro, di Belen si sono perse le tracce. Nessuno ha più avvistato la dolce asinella prestare la sua bellezza equina agli scatti dei turisti. Di conseguenza, si pensa che sia tornata a pascolare con i suoi simili nelle splendide campagne sarde. Del caso si era occupata anche la Lav, il cui Settore Equidi - guidato da Nadia Zurlo - ha provato a seguire le tracce di Belen. "Noi non sappiamo che fine ha fatto l'asinella Belen - ha detto Nadia Zurlo, responsabile Settore Equidi Lav -. Tuttavia nel Settembre 2013, accedendo alla documentazione ufficiale, abbiamo scoperto che Belen, in realtà Murredda in anagrafe, era ancora intestata ad un'altra persona, presumibilmente perché ancora non aggioranta la banca dati. L'aspetto più importante è che nei documenti si legge che è DPA, cioè macellabile. Noi sapevamo solo che avevano preso l'asinella per salvarla dal macello. Sono parole, queste, che fanno sempre un certo effetto. L'unico punto fermo è che l'hanno presa per lavorare, cioè per produrre denaro". Proprio l'essere o meno DPA è una discriminante molto importante quando si parla di "salvare dal macello". Un animale DPA può finire al macello in qualsiasi momento, mentre un animale non-DPA non ci si può nemmeno avvicinare. Il passaggio da DPA a non-DPA si può fare, mentre è impossibile passare da non-DPA a DPA. "Le parole "salvare dal macello" non significano nulla se lo stato di destinazione dell'animale non viene cambiato - ha rimarcato la Zurlo -. Stando ai documenti, dunque, l'asinella Belen-Murredda era DPA almeno sino al 20 Settembre". E' da sottolineare che l'aggiornamento dell'anagrafe degli equidi è molto, molto lento e dunque il passaggio di proprietà tra il vecchio e il nuovo proprietario può essere stato aggiornato in seguito. Stesso dicasi per la destinazione dell'animale. Belen-Murredda, dunque, potrebbe essere viva, vegeta, non-DPA e intestata al suo salvatore. E la bella storia iniziata in Corso Umberto avrebbe il suo meritato lieto fine.