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Olbia, Cgil a Regione: "coraggio dei primari che hanno denunciato la sanità"

Olbia, Cgil a Regione:
Olbia, Cgil a Regione:
Olbia.it

Pubblicato il 05 agosto 2020 alle 20:31

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Olbia, 5 agosto 2020 - Dopo il polverone sollevato dai primari dell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia riguardo la grave situazione: la mancanza di anestesisti e un'unica sala operatoria disponibile per le urgenze. Qualcosa si è mosso dopo queste dichiarazioni, tanto che l'Ats nel mese di luglio ha messo in piedi un bando per l'assunzione di anestesisti. Poco dopo è stato avviato un provvedimento disciplinare per i tre primari che hanno esposto pubblicamente la situazione della sanità gallurese.

A questo proposito il Segretario Generale Cgil Gallura Luisa Di Lorenzo ha commentato: "Consideriamo grave e inaccettabile che la Regione Sardegna abbia avviato un procedimento disciplinare contro i tre primari dell’ospedale di Olbia che hanno avuto il coraggio civile di denunciare pubblicamente il drammatico stato di salute della sanità gallurese. Noi siamo con loro perché siamo impegnati a difesa dei diritti della libera informazione e - insieme e con più forza - dei diritti dei galluresi che hanno bisogno di assistenza".

"La Regione Sardegna - anziché far lavorare i componenti delle commissioni disciplinari -trovi le risorse per mettere i medici di Olbia nelle condizioni di lavorare dignitosamente e completi la pianta organica dell’ospedale pubblico, facendo in modo che tutti i servizi - a cominciare dalle urgenze - siano garantiti".

"Come Cgil Gallura mettiamo a disposizione la nostra struttura legale per affiancare i tre primari", ha concluso la Di Lorenzo.

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