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Olbia, caro insegne, Confesercenti: "aumenti scellerati"

L'aumento delle tariffe è stato deciso a novembre

Olbia, caro insegne, Confesercenti:
Olbia, caro insegne, Confesercenti:
Olbia.it

Pubblicato il 12 gennaio 2022 alle 12:15

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Olbia. Aumento delle tariffe, tasse che triplicano e commercianti sul piede di guerra. Questo in breve il movimentato inizio anno della città olbiese. Anche Confesercenti ha deciso di metterci la faccia e di criticare apertamente le decisioni della giunta Nizzi. "Confesercenti Sassari-Gallura, si associa al grido di preoccupazione espresso da altre associazioni di categoria e alla rabbia dei commercianti ed artigiani, per l’ingiusta e iniqua delibera del 19 novembre u.s., che di fatto con il canone unico patrimoniale, aumenta in modo esagerato le tariffe degli impianti pubblicitari", si legge in una nota stampa ufficiale.

"Il momento scelto per tali aumenti, assurdi anche in tempi normali, arrivano in un momento tragico per le imprese, sottoposte a norme e cavilli che cambiano repentinamente e a volte incomprensibilmente, causando ulteriori disagi che si ripercuotono, dannegiandoli, I bilanci delle imprese. Crediamo sia opportuno e imprescindibile che l’amministrazione comunale riveda I criteri di tali scellerati aumenti, per garantire a commercianti e artigiani, già martoriati da questo lungo periodo di pandemia, di poter sollevare le serrande, e accendere le luci delle attività a servizio dell’intera comunità", specifica Confesercenti.

"Il rischio che si corre è quello di ritrovarsi in una città, senza insegne, senza luci, con un immagine di degrado che con qualche serranda in più, abbassata per sempre, ridurebbe le potenzialità della città turistica. Per evitare, l’irreparabile e cercare soluzioni condivise perchè questo non accada, Confesercenti si rende disponibile al dialogo per il bene della città, delle imprese e dei cittadini", conclude l'associazione.