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Olbia, caos parcheggi all'uscita della scuola: "chiediamo la strada scolastica"

La testimonianza di una residente

Olbia, caos parcheggi all'uscita della scuola:
Olbia, caos parcheggi all'uscita della scuola:
Giada Muresu

Pubblicato il 19 September 2023 alle 06:00

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Olbia. Ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, tornano a bruciare le criticità legate al traffico negli orari di ingresso ed uscita degli alunni. Olbia.it riceve oggi la testimonianza di una residente nei pressi delle scuole medie di via Veronese, che denuncia il disagio vissuto quotidianamente per tornare a casa.

Raggiunta telefonicamente ci spiega: “La situazione è disastrosa, macchine che ti chiudono l’accesso alla strada di casa, addirittura chiuse e con proprietari che bellamente chiacchierano, fregandosene abbondantemente della tua necessità di rientrare a casa! E quando ti arrabbi, com’è successo poco fa, ti insultano. Questo andrà avanti fino al termine delle lezioni, a giugno 2024. Non sappiamo più cosa fare, prima o poi questa situazione degenererà. E se per caso dovesse arrivare nella mia via un’ambulanza per un’urgenza? Non ci voglio nemmeno pensare. I vigili? Nemmeno rispondono al telefono” commenta la cittadina, che al mattino lavora come educatrice.

Alla legittima necessità di ritirare i ragazzi da scuola si contrappone dunque il problema di non riuscire a rientrare a casa propria, per via delle macchine parcheggiate in modo selvaggio.

“Le macchine sono parcheggiate ovunque, senza ordine né logica. Ci chiudono l’ingresso alla strada di casa e ogni giorno è un litigio. Fare 200 giorni così è veramente snervante, oltre che umiliante, perché chiedere che ti venga lasciato il posto del passaggio e sentirtene urlare dietro di ogni, è veramente umiliante. Ed inevitabilmente la gentilezza va a farsi benedire. Quando smetti di lavorare e spesso hai appena un’ora di pausa pranzo, passi anche 10 o 15 minuti in 50 metri di strada perché non riesci ad arrivarci. E quando ci arrivi non trovi nemmeno lo spazio per entrare nel tuo cancello. Per cui giochi di astuzia almeno su quello, sistemando le macchine per tempo con parecchio spazio tra di loro, in modo da lasciarlo a chi deve rientrare il tempo di dare un morso a un boccone e scappare di nuovo. E questo succede che ci sia il sole o che ci sia la pioggia, nel secondo caso ovviamente la situazione si complica ulteriormente” continua la residente.

La preoccupazione, oltre al disagio vissuto in prima persona, va all’eventuale caso di emergenza: “mi chiedo sempre cosa succederebbe nel caso in cui dovesse arrivare un mezzo di soccorso per un’emergenza, che sia ambulanza o altro. Anni fa abbiamo chiesto che la via venisse trasformata da doppio senso a senso unico, pensando che la situazione migliorasse e invece niente. E questo disagio lo avvertiamo tutti i vicini della zona alta di via Pertini e traverse. A questo punto chiediamo anche noi la strada scolastica, in modo che almeno noi si riesca ad arrivare a casa senza dover rischiare, ogni volta, di non poterlo fare, perché tanto, prima o poi, la situazione degenererà” conclude l’educatrice.

Una situazione che negli anni è stata simile a molte altre date le numerose scuole in città, ma nei diversi casi il tutto è stato sistemato con l'istituzione della strada scolastica. Presente in via Nanni, ormai da anni davanti alle scuole medie ed elementari, mentre dall'anno scorso, la strada scolastica è stata istituita in via Gennargentu (zona San Simplicio) anche qui davanti alle scuole medie ed elementari. Una soluzione che obbliga genitori e accompagnatori a parcheggiare l'auto in un altro luogo, lasciando la via principale "strada scolastica" libera per la circolazione dei pedoni e dei minori.