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Bianca, Cronaca

Olbia, all'evento Scienza in Piazza anche l'Intelligenza Artificiale in campo medico

Presente il Dottor Davide Cusumano, Responsabile dell'Unità Operativa di Fisica Medica e Radioprotezione del Mater Olbia

Olbia, all'evento Scienza in Piazza anche l'Intelligenza Artificiale in campo medico
Olbia, all'evento Scienza in Piazza anche l'Intelligenza Artificiale in campo medico
Olbia.it

Pubblicato il 20 October 2023 alle 11:20

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Olbia. Ha preso il via l'evento di divulgazione scientifica dal titolo "Scienza in Piazza" al Museo archeologico di Olbia, giunto alla terza edizione, è stato inaugurato ieri alla presenza dell'Assessora alla Cultura e vicesindaca del Comune di Olbia, Sabrina Serra, e della Professoressa Antonietta Carbone, coordinatrice del progetto. L'interessante progetto dedicato ai giovani e alle famiglie con protagonisti proprio gli studenti delle scuole olbiesi e non solo.

All'evento inaugurale ha partecipato anche il dottor Davide Cusumano, Responsabile dell'Unità Operativa di Fisica Medica e Radioprotezione del Mater Olbia Hospital. "Il Dottore Cusumano - sottolinea il Mater - ha spiegato ad una platea di oltre 200 giovani la rivoluzionaria tematica dell'Intelligenza Artificiale (IA) e le sue importanti applicazioni in campo medico. Mimando il meccanismo del cervello umano, l’IA si avvale di reti neurali in grado di svolgere compiti molto complessi per l’essere umano, alcuni dei quali possono risultare di grande utilità nella moderna medicina di precisione. Queste reti hanno meccanismi di apprendimento molto simili a quelli di noi umani: durante la fase di addestramento, l’operatore umano supervisiona e corregge gli eventuali errori dell’algoritmo, permettendo alla macchina di apprendere e migliorare dai propri errori. Questo campo coinvolge una vasta gamma di professionisti, tra cui bioinformatici, ingegneri biomedici e fisici, che agiscono come veri e propri allenatori, regolando i parametri durante l'addestramento per ottenere risultati ottimali".

"Una tra le principali sfide che la sanità sarà chiamata ad affrontare nei prossimi 20 anni riguarda la personalizzazione dei trattamenti medici, nell’ottica di una sempre più efficace medicina di precisione. L’IA giocherà un ruolo chiave in questa sfida, offrendo ai clinici nuovi algoritmi sempre più accurati, basati sull’analisi di moderni biomarcatori ottenuti da dati genetici, molecolari o di imaging acquisiti dai pazienti. Tuttavia, nonostante gli enormi progressi dell'IA, la volontà umana nelle decisioni cliniche rimane fondamentale: l’empatia, l'intuizione e l'esperienza sono doti umane che nessun algoritmo di IA potrà mai imparare", conclude il Mater Olbia Hospital.