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Loiri Porto San Paolo, sacchi non conformi lasciati in strada: “Serve più informazione ai turisti sulla raccolta differenziata”

Molti turisti che arrivano in Gallura si trovano infatti davanti a regolamenti diversi da comune a comune

Loiri Porto San Paolo, sacchi non conformi lasciati in strada: “Serve più informazione ai turisti sulla raccolta differenziata”
Loiri Porto San Paolo, sacchi non conformi lasciati in strada: “Serve più informazione ai turisti sulla raccolta differenziata”
Patrizia Anziani

Pubblicato il 21 May 2026 alle 12:23

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Loiri Porto San Paolo. Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento delle presenze turistiche, a Loiri Porto San Paolo torna al centro dell’attenzione il tema della raccolta differenziata e dei conferimenti errati dei rifiuti. La Multiservice del comune di Loiri Porto San Paolo lascia appositi avvisi sui sacchi non conformi, qualora all’interno vengano riscontrati materiali non correttamente separati secondo il regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani. L’avviso, applicato direttamente sul sacco lasciato in strada, segnala l’“errato conferimento dei rifiuti solidi urbani” e invita l’utente a effettuare una nuova differenziazione prima del successivo ritiro. Una scelta che punta più alla sensibilizzazione che alla sanzione immediata, con l’obiettivo di responsabilizzare cittadini e utenti sulla qualità della raccolta differenziata. Tra le motivazioni indicate nel modulo compaiono infatti materiali non conformi all’interno del sacchetto, utilizzo di sacchi non idonei oppure esposizione nel giorno sbagliato. In caso di reiterate inosservanze, viene comunque ricordata la possibilità di applicare sanzioni amministrative.

Il problema, però, rischia di accentuarsi durante l’estate. Molti turisti che arrivano in Gallura si trovano infatti davanti a regolamenti diversi da comune a comune, con calendari differenti e soprattutto con colori dei bidoni che cambiano a seconda del territorio. Una situazione che genera inevitabilmente confusione anche in chi vorrebbe rispettare correttamente le regole della raccolta differenziata. C’è chi propone una riflessione più ampia, magari a livello provinciale o regionale, per uniformare almeno i colori dei contenitori destinati alle varie tipologie di rifiuti. Una standardizzazione potrebbe infatti aiutare residenti, lavoratori stagionali e visitatori a riconoscere immediatamente il corretto conferimento, riducendo errori e disagi. Intanto la preoccupazione tra i residenti cresce: ci si chiede se quel sacco senza bidone che identifichi il proprietario, rimarrà in strada per giorni interi attirando topi o in alcune zone di perifieria anche i cinghiali. “Serve più informazione ai turisti sulla raccolta differenziata”, chiedono alcuni. Già, il problema della mancata e corretta informazione è ormai noto. Accanto a questo emerge anche il tema della comunicazione preventiva all'arrivo in Sardegna. Una campagna informativa più capillare — con depliant distribuiti negli aeroporti, nei porti, sulle navi o addirittura sugli aerei diretti nella nostra isola — potrebbe rappresentare uno strumento utile per educare i visitatori già prima dell’arrivo nelle località turistiche. La differenziata, infatti, non è soltanto una questione burocratica ma anche di decoro urbano, sostenibilità ambientale e costi del servizio. E in territori che durante l’estate vedono moltiplicarsi le presenze, anche piccoli errori quotidiani possono trasformarsi rapidamente in un problema collettivo.