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Emergenza plastica, la Provincia autorizza fino a 2.500 tonnellate di stoccaggio aggiuntivo a Spiritu Santu

Ecco i dettagli dell’ordinanza

Emergenza plastica, la Provincia autorizza fino a 2.500 tonnellate di stoccaggio aggiuntivo a Spiritu Santu
Emergenza plastica, la Provincia autorizza fino a 2.500 tonnellate di stoccaggio aggiuntivo a Spiritu Santu
Barbara Curreli

Pubblicato il 31 August 2026 alle 10:00

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Olbia. Emergenza plastica, la Provincia autorizza fino a 2.500 tonnellate di stoccaggio aggiuntivo a Spiritu Santu

La Provincia della Gallura Nord Est Sardegna interviene sull’emergenza legata allo stoccaggio dei rifiuti in plastica e autorizza temporaneamente nuove aree all’interno dell’impianto del Consorzio Industriale Nord Est Gallura Sardegna, in località Spiritu Santu a Olbia.

L’ordinanza presidenziale n. 1 del 28 agosto 2026, adottata ai sensi dell’articolo 191 del decreto legislativo 152/2006, consente di destinare alla messa in riserva (R13) fino a 2.500 tonnellate di rifiuti plastici compattati, utilizzando due aree già comprese nel perimetro dell’impianto e attualmente destinate ad altre tipologie di rifiuti.

Il provvedimento nasce dalla crisi della filiera del riciclo della plastica, che sta determinando un rallentamento dei ritiri da parte di COREPLA e la conseguente saturazione degli impianti di stoccaggio. Una situazione che, se protratta, potrebbe compromettere la continuità della raccolta differenziata della plastica sul territorio regionale.

Le aree individuate hanno una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadrati e, secondo la disponibilità comunicata dal Consorzio, possono consentire uno stoccaggio aggiuntivo stimato tra 2.000 e 2.500 tonnellate di plastica pressata e confezionata in balle.

L’autorizzazione ha carattere temporaneo e d’urgenza, per un periodo massimo di 180 giorni dalla data dell’ordinanza. L’utilizzo delle aree è subordinato al rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione incendi, comprese le eventuali ulteriori prescrizioni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

Prima dell’utilizzo delle aree, il Consorzio dovrà comunicare a Provincia, ARPAS e Regione i quantitativi massimi effettivamente stoccabili. È inoltre previsto un monitoraggio settimanale dei flussi: entro le ore 12 di ogni venerdì dovranno essere trasmessi i dati relativi alle quantità di plastica in ingresso e a quelle effettivamente ritirate dai consorzi di filiera.

L’intervento è finalizzato a evitare l’interruzione della raccolta differenziata della plastica e a garantire la continuità dei conferimenti nella fase di difficoltà che sta interessando la filiera regionale del riciclo.