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Cronaca

Doppia faccia di Tavolara: natura da una parte e sporcizia dall'altra

Doppia faccia di Tavolara: natura da una parte e sporcizia dall'altra
Doppia faccia di Tavolara: natura da una parte e sporcizia dall'altra
Giada Muresu

Pubblicato il 18 settembre 2020 alle 20:31

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Olbia, 18 settembre 2020 - Una lettrice ci segnala - dopo aver passato una bellissima giornata nell'isola di Tavolara - la situazione che ha vissuto con i propri occhi. Nonostante il grande lavoro compiuto dall'Area Marina Protetta che si da tanto da fare per la valorizzazione di Tavolara purtroppo l'incuria umana continua a danneggiare questo paradiso.

"Un'isola meravigliosa in mezzo al mare, circondata dalla natura e apparentemente pulita. Così si presenta Tavolara appena si scende dal traghetto".

"Basterebbe fare una passeggiata attorno per capire che così pulita non è. Se da una parte ti trovi davanti al cammino una bellissima tartaruga, dall'altra vedi arrivare dal mare una scatola di polistirolo".

Ecco quello che ci racconta la nostra lettrice: "Io e mio marito non potevamo vedere tutta quella sporcizia in mezzo alla natura così abbiamo preso la scatola di polistirolo e l'abbiamo utilizzata come cestino, buttando al suo interno qualunque rifiuto incontravamo".

"È triste vedere lattine e bottiglie finite lasciate in mezzo agli scogli, sigarette ovunque tra la sabbia e come se non bastasse bisogni fra i cespugli. Purtroppo in tutta l'isola non abbiamo trovato un cestino per i rifiuti allora ci siamo diretti in uno dei ristoranti e abbiamo lasciato il tutto alla cameriera che poi ha smistato correttamente l'immondizia".

"Parlando con la ragazza ci è stato detto che la maggior parte della spazzatura arriva dal mare, dalle imbarcazioni che sostano di fronte all'isola e che quasi tutti i giorni - le dipendenti stesse - si organizzano per raccogliere i rifiuti, oltre la pulizia effettuata dall'ente".

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