Wednesday, 17 June 2026

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Cala Finanza, anche il WWF attacca il progetto: "Rischio irreversibile". Lai convoca Consiglio comunale aperto

Venerdì 19 giugno consiglio comunale aperto alla cittadinanza

Cala Finanza, anche il WWF attacca il progetto:
Cala Finanza, anche il WWF attacca il progetto:
Olbia.it

Pubblicato il 17 June 2026 alle 20:33

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Loiri Porto San Paolo. Sul caso Cala Finanza-Punta La Greca si allarga il fronte delle associazioni ambientaliste contrarie al progetto di sviluppo turistico promosso dalla Tavolara Bay S.r.l. Dopo il Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG), che fin dall'inizio aveva evidenziato le numerose criticità dell'operazione e seguito passo dopo passo l'iter amministrativo, anche il WWF Italia interviene con una presa di posizione particolarmente severa. L'associazione parla di "forte preoccupazione e profonda indignazione" per quanto sta avvenendo lungo uno dei tratti costieri ritenuti tra i più delicati e preziosi della Sardegna, a ridosso dell'Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo.

Secondo il WWF, il progetto non rappresenta un semplice intervento edilizio, ma rischia di modificare in maniera irreversibile un contesto naturalistico rimasto finora sostanzialmente integro. L'organizzazione ricorda che il piano prevede la trasformazione urbanistica di un'area classificata come salvaguardia ambientale in una nuova zona destinata a strutture ricettive di lusso e sottolinea come, da tempo, circolino ipotesi di uno sviluppo molto più esteso, comprendente alberghi a cinque stelle, ville, campi da golf, marina, aree commerciali ed eliporto. Pur precisando che non tutte queste previsioni risultano oggi formalizzate, il WWF ritiene evidente l'esistenza di una crescente pressione urbanistica su un tratto di costa che dovrebbe invece essere tutelato. 

L'associazione punta inoltre il dito contro l'iter autorizzativo seguito dal progetto. Nel corso della Conferenza dei servizi, ricorda il WWF, sarebbero emersi diversi pareri tecnici negativi e osservazioni riguardanti la mancanza di approfondimenti ambientali e paesaggistici. Nonostante ciò, l'autorizzazione unica prevista dalla normativa sulle Zone Economiche Speciali è stata rilasciata e successivamente confermata dal Consiglio dei ministri, che ha respinto l'opposizione presentata dalla Regione Sardegna. Per il WWF si tratta di una scelta "gravissima", destinata a creare un precedente nazionale nell'utilizzo delle procedure ZES anche per interventi che interessano territori sottoposti a particolare tutela ambientale. Secondo l'associazione, il rischio è quello di trasformare uno strumento nato per favorire lo sviluppo economico in una corsia preferenziale capace di comprimere pianificazione territoriale, vincoli paesaggistici e valutazioni ambientali.

 Nel documento il WWF ribadisce che il vero interesse pubblico non può essere identificato nella realizzazione di nuovi insediamenti turistici di lusso, ma nella tutela dell'integrità del paesaggio, nel rispetto delle procedure previste dalla legge e nella promozione di uno sviluppo sostenibile capace di valorizzare il territorio senza comprometterne le caratteristiche ambientali. Per questo motivo l'associazione chiede che venga accolta la posizione della Regione Sardegna, che siano sospesi gli interventi e che venga fatta piena luce sull'intero iter autorizzativo. Intanto il dibattito esce definitivamente dagli uffici amministrativi per approdare davanti ai cittadini. Il sindaco Francesco Lai ha infatti convocato un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, in programma venerdì 19 giugno alle ore 17, nella Sala delle Farfalle di Mare di Porto San Paolo. L'incontro, come annunciato dall'amministrazione comunale, sarà dedicato interamente alla vicenda di Cala Finanza e punta a ricostruire l'intero percorso amministrativo, illustrare gli atti ufficiali e chiarire il ruolo del Comune e degli altri enti coinvolti. Un appuntamento che si preannuncia particolarmente partecipato, mentre continua a crescere l'attenzione pubblica su una vicenda destinata a segnare il futuro di uno dei tratti di costa più sensibili della Gallura.