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Attracchi Sardegna: in vetta Cagliari e Olbia

Entro dicembre 54 approdi di crociere luxury e ultra luxury

Attracchi Sardegna: in vetta Cagliari e Olbia
Attracchi Sardegna: in vetta Cagliari e Olbia
Laura Scarpellini

Pubblicato il 10 September 2026 alle 07:00

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Olbia. La strategia per allungare la stagione turistica oltre i mesi estivi trova forma lungo le banchine dell'Isola Bianca. L'arrivo a Olbia della Sea Cloud Spirit, imponente veliero di 138 metri specializzato in crociere tematiche d'alta gamma, ha aperto ufficialmente il quadrimestre più denso per il turismo marittimo di lusso nell'Isola. Dalla prima settimana di settembre fino a fine dicembre sono ben 54 gli approdi previsti nella rete portuale sarda su un totale annuale di 96 scali compresi nei segmenti luxury e ultra-luxury.

Olbia si conferma il baricentro operativo e logistico per la Gallura, collezionando 29 accosti stagionali di grande profilo che si affiancano ai numeri di Cagliari e alle soste nei porti minori come Golfo Aranci. Il fenomeno non impatta unicamente sul traffico passeggiatori momentaneo. La presenza di passeggeri con elevata capacità di spesa stimola l'economia di terra attraverso escursioni d'eccellenza che spaziano dai campi da golf di Pevero fino alle cantine e ai borghi storici dell'interno gallurese.La spinta del settore trova una sponda decisiva nei collegamenti aerei diretti operati dall'aeroporto Olbia Costa Smeralda. Le rotte attive con gli hub statunitensi di New York e Newark facilitano le operazioni di sbarco e imbarco (il cosiddetto turnaround), trasformando la città gallurese in un punto di partenza per itinerari nel Mediterraneo e spingendo molti viaggiatori a sostare per alcune notti nelle strutture ricettive cittadine prima o dopo la navigazione.

I dati dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna tracciano così una svolta strutturale: la presenza di piccole navi esclusive e velieri da sogno rappresenta la rotta maestra per superare il limite della balneazione estiva, garantendo vitalità economica al tessuto urbano anche nei mesi freddi. Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà, ha sottolineato a mezzo stampa come la forte concentrazione di scali nei mesi di spalla rappresenti davvero un'opportunità concreta per consolidare nuove stagionalità nel territorio. Un trend a cui si sta assistendo da qualche anno dove il nord sardegna vede la presenza di flussi turistici, anche oltre i canonici mesi estivi. Questa continuità operativa permetterà sicuramente agli operatori economici della Gallura di poter investire su servizi ad alta personalizzazione, trasformando così l'accoglienza locale in un presidio permanente capace di generare valore ben oltre la parentesi stagionale. C'è da chiedersi però se il territorio tutto sia pronto ad affrontare tale sfida che comunque resta pur sempre essere impegnativa sul fronte degli investimenti e dell'organizzazione logistica.