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Arzachena: Time Out Volley, si riparte con tanta grinta e sorrisi

Arzachena: Time Out Volley, si riparte con tanta grinta e sorrisi
Arzachena: Time Out Volley, si riparte con tanta grinta e sorrisi
Laura Scarpellini

Pubblicato il 15 agosto 2020 alle 17:52

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Arzachena, 16 agosto 2020 - Il mondo dello sport si sta rimettendo in moto con dinamiche e tempi diversi a seconda della disciplina, e del territorio su cui si sviluppano.

Ancora molte incertezze mettono in discussione progetti e appuntamenti sportivi che erano stati messi in calendario da tempo.Al momento il mondo del volley è in sofferenza. Le linee guida dettate dettate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali, hanno costretto ad intraprendere un difficile percorso. Ci si auspica che le indicazioni dettate del protocollo Fipav vengano quanto prima messe a punto augurandosi una decrescita della curva epidemica.

Quello che pare essere comunque inarrestabile è la passione sportiva e il vero spirito agonistico che anima tutti gli atleti e gli staff che danno vita alle diverse associazioni sportive.

Incontriamo Debora Arberi che è l'anima della Time Out Volley che dal 2014 ha fatto di questa disciplina sportiva la sua professione, legata al suo grande amore per lo sport: "La Time Out nasce dalla passione più pura per lo sport. Lavoravo in un'altra società dove sono stata per 7 anni. Nel dicembre 2013 ero impegnata in progetto gratuito proposto dalla federazione presso l'Ipia di Oschiri. L'istituto mi aveva coinvolta per un aiuto in ambito sportivo che potesse aiutare a contrastare la dispersione scolastica. Stavo attraversando un momento delicato in famiglia per questioni di salute. Ero arrivata a valutare l'ipotesi di mollare il mio volley. Ma poi il grande entusiasmo degli alunni che erano sempre più coinvolti dal volley, mi ha fatto desistere. Portato avanti il progetto con l'Ipia a maggio i ragazzi hanno espresso il desiderio di far parte di una vera e propria squadra. Così durante l'estate mi sono messa al lavoro per regolamentare la società tra statuti e oneri vari. Così è nata la Time Out che ormai ha quasi 6 anni di vita".

Da qui partono poi altre collaborazioni con i plessi scolastici e le amministrazioni comunali di Telti, Monti, San Pantaleo,Olbia, Golfo Aranci, Loiri, Porto San Paolo, Codrongianus e Arzachena. Ben 9 centri operativi a cui ha fatto seguito il progetto della sezione femminile volley.

Debora Arberi ci racconta del suo grande amore per il volley che è stata per lei una grande spinta nella vita: "A soli 9 anni mi sono innamorata della pallavolo e anche se a Oschiri di strutture sportive idonee non ve ne fossero, ci si ritrovava a giocare epiche partite in strada. Ricordo quando la rete era solo un filo legato alle estremità di un vicolo, e i rioni si sfidavano fino all'ultimo colpo. I miei genitori non vedevano di buon occhio che io andassi nei paesi limitrofi per allenarmi, e così dovetti attendere un'occasione lavorativa a Sassari per entrare in contatto con la squadra del Silvio Pellico. Poi a 22 l'arrivo a Olbia e l'incontro con l'Hermaea e poi alla Pallavvolo Olbia.Con quest'ultima ho concluso la mia strada da giocatrice dedicandomi completamente al ruolo di allenatrice"

"L'insegnamento è stata la mia seconda passione e presto è divenuta anche la mia principale occupazione. L'obiettivo ora della Time Out Volley è quello di lavorare per e con i giovani. Non nutriamo ambizioni da prima squadra. Dopo 3 anni di attività abbiamo vinto il campionato della 1^ divisione maschile disputando play off. Poi è arrivato anche il titolo femminile vinto titolo con femminile due serie d regionale in cui giocano tutti i nostri ragazzi di Olbia. Abbiamo un Gabriel Tinelli ha iniziato con noi 5 anni fa e due anni fa è arrivato Foligno in serie B e la scorsa stagione era a Macerata in serie C con presenze in serie A3. Grande soddisfazione. Sono arrivati poi i titoli del campionato provinciale under 16 maschile. Tante soddisfazioni, anche se quella più grande è quella di vedere i nostri ragazzi che sono felici e si divertono con noi".

In questo periodo in cui ancora le direttive sportive non sono chiare, e le palestre stanno vivendo un periodo difficile spesso si cane nello scoramento:" Nei nostri momenti di sconforto, ritroviamo tutte le energie per andare avanti ripensando ai grandi sorrisi e al divertimento che provano i gruppi dei nostri atleti più piccolini. Vederli sorridere non ha prezzo". Così ci dice Debora Arberi, con un sorriso che parla da sè.

"Noi della Time Out in Gallura siamo gli unici che teniamo corsi di psicomotricità in tutte le nostre sedi. Si tratta di un'importante attività motoria di base per i bimbi fino ai 5 anni. I nostri allenatori e il nostro personale è altamente qualificato, composto anche da professori di educazione fisica. Inoltre nel nostro team abbiamo inserendo la figura della pedagogista. Rientra poi tra le nostre attività primarie il progetto Special - prosegue Debora Arberi - che riguarda l'inclusione sociale per i bambini e le persone speciali, portatori di deficit psico motori. Con le nostre figure specializzate stiamo facendo un bellissimo lavoro gratuito allenandoli, e coinvolgendoli nel volley. La loro allegria è contagiosa, e ci trasmettono una felicità immensa. Purtroppo con il Covid abbiamo dovuto bloccare le nostre attività, soprattutto con loro. Noi dello staff ne stiamo patendo l'assenza, perchè forse è molto di più quello che loro donano a no,i che noi a loro.La loro energia, allegria, amore puro e i grandi sorrisi sinceri, arrivano dritti al cuore".

L'emergenza Covid ha costretto tutti gli sportivi ad una battuta d'arresto nelle attività agonistiche. In tutte le discipline si è risentito il fermo forzato, ma è stato maggiormente pesante la situazione negli sport di squadra, che hanno veduto disgregate le loro formazioni: "Il momento del lockdown è stato fortemente impattante per me con una grande ondata di sconforto. Trovarsi con la propria vita stravolta, il proprio lavoro bloccato e la responsabilità di dover prendere decisioni importanti anche per conto di altri, è stato impattante. Mi sono relazionata con il presidente societario Gavino Canu direttore sportivo Mario Azara e tutto lo staff dirigenziale. Non è stato facile gestire la vita di altri collaboratori andando a tagliare alcune preziose figure professionali. Aspettare di settimana in settimana senza notizie certe" Prosegue Debora Arberi: "Famiglie e ragazzi chiedevano informazioni e non sapevamo che dire. Poi il protocollo federale a giugno ha dato disposizioni veramente difficili da seguire. Hanno potuto riaprire solo coloro che godono di una propria struttura. Ora abbiamo grandi incognite per il prossimo settembre: le scuole, le sanificazioni e normative tutte da aggiornare. Non è facile, molti allenatori come Berrutto che ha allenato la nazionale italiana volley e giocatoriprofessionisti, stanno dimostrando il loro disappunto per questa condizione di incertezza nello sport. Anche il beach volley purtroppo è stato bloccato senza una giustificazione apparente, visto che non è da ritenersi uno sport di contatto. Ne abbiamo accusato il colpo direttamente non potendo ripetere l'appuntamento internazionale sulla sabbia, che ci vedeva protagonisti in Gallura".

"Tenere uniti i ragazzi mantenendo inalterato lo spirito di squadra è stato il un grande obiettivo. Sono loro da considerasi i veri eroi rimanendo relegati in casa per lungo temp"o.- prosegue Debora Arberi - "Ora parecchi di loro non vedono l'ora di riprendere l'attività sportiva, altri si sono adagiati, e un po' impigriti in attesa che la federazione decidesse in da fare. La Fivap ha bloccato tutti i campionati per cui si riprenderà da dove abbiamo lasciato. Posso dire che la Federazione Italiana Volley ci è stata vicino a tutti noi che viviamo dello sport. E' intervenuta in maniera importante sostenendoci per una ripresa quanto più proficua, sotto ogni punto di vista". per un nuovo inizio

"Lo scorso 30 giugno abbiamo finalmente definito tutti campionati e la definizione dei nuovi allenatori. Stiamo completando lo staff tenendo conto dei nuovi impegni per chi ha l'università,chi è in maternità e chi è preso da impegni familiari. L'obiettivo principale rimangono sempre i giovani a cui va dato sempre il massimo spazio e attenzione per farli sentire come a casa".

Debora Arberi ci tiene a ribadire che l'obiettivo principale rimane fissato sul benessere psicofisico dei loro ragazzi. Talvolta questo messaggio non viene recepito completamente dalle famiglie che si fermano al puro agonismo." Vederli giocare insieme in serenità, essendo mamma mi emoziona. E' come rivedere quella gioia di vivere che mi comunica mia figlia quando gioca e si diverte.

Il 90% dello lo staff della Time Out Volley è stato riconfermatoper la ripresa della stagione, ora ci si auspica che il Covid non possa riservare qualche brutta sorpresa.

" La ripresa sarà dura lo sappiamo bene. E' stato duro sospendere le attività ma rimettersi in moto sarà altrettanto complicato. Ma siamo pronti - sorride con il suo sguardo vivace Debora Arberi mentre prosegue - ma è la nostra passione , e non ci fermeremo nemmeno questa volta. Hanno chiuso a Olbia tutte le palestre e siamo stati costretti a muoverci un pò ovunque per proseguire. In bocca al lupo a noi!"

Grinta ne hanno da vendere gli atleti del volley, sempre uniti e pronti a chiudere in schiacciata. La partita più importante sono tutti pronti a giocarla, fino all'ultimo secondo.