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Aeroporto Olbia: crollo dei passeggeri a gennaio, ma si spera per l'estate

Stagione spostata in avanti, nel frattempo si attende

Aeroporto Olbia: crollo dei passeggeri a gennaio, ma si spera per l'estate
Aeroporto Olbia: crollo dei passeggeri a gennaio, ma si spera per l'estate
Angela Galiberti

Pubblicato il 03 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Il 2020 sarà ricordato come l'anno del Covid-19, ma anche il 2021 non sarà da meno: siamo ormai al terzo mese dell'anno e il Sars-Cov-2, con le sue varianti, caratterizza ancora la nostra vita. Una vita sospesa, fatta di restrizioni, mascherine, zone, conta dei contagi ed economia in affanno. Come sarà la prossima stagione turistica è impossibile da prevedere: la Sardegna, da lunedì, è in zona bianca e questa rappresenta un'ottima occasione di promozione, a patto di mantenere bassi i contagi e dunque di saper dimostrare di rispettare tutte le regole (anche per non mettere in difficoltà le attività commerciali che in questo momento tirano una boccata d'aria fresca).

La misura della crisi che il nostro territorio sta vivendo, a prescindere dalla “zona bianca” in vigore da neanche 48 ore, sta nei numeri dell'Aeroporto Costa Smeralda di Olbia. Come ci ha spiegato qualche giorno fa Fabio Fiori, presidente del Consorzio Albergatori Olbia, la partenza della stagione non sarà come sempre a Pasqua ma è stata spostata più in là da tutti: compagnie aeree, alberghi e tour operator. Questo perché ancora non è chiaro se si potrà viaggiare e a quali condizioni: l'Unione Europea sta pensando a una sorta di “green passport”, mentre alcuni Stati stanno facendo accordi bilaterali di collaborazione (un esempio per tutti la Grecia con Israele).

Nel mentre, la Sardegna sta a guardare: zona bianca, ma penultima per i vaccini. Intanto, il traffico aereo è quasi azzerato in attesa di tempi migliori. I numeri sono impietosi per uno scalo che è sempre stato in crescita e che, tra poco, potrà far atterrare aerei molto più grandi e capienti. Nel 2020, poche settimane prima dell'individuazione del paziente 1 a Codogno, a Olbia (mese di gennaio) transitavano poco più di 50.400 passeggeri con una leggera flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Un anno dopo, il tracollo a causa del Sars-Cov-2 e delle restrizioni ai movimenti: lo scorso gennaio sono transitati da Olbia solo 15.082 passeggeri con una flessione pari al 70,1% rispetto all'anno scorso. Senza l'apertura ai viaggi e agli spostamenti (più o meno liberi) questi numeri sono destinati al “consolidamento”: ecco perché da una parte gli operatori turistici sono molto prudenti e sia perché, al contempo, si nutre una grande speranza per la prossima estate.

Nel 2020, l'annus horribilis del Sars-Cov-2, Olbia è riuscita a contenere le perdite a un ritmo forsennato: a giugno, rispetto al 2019, la perdita di passeggeri è stata del 90,5%; a luglio balzo in avanti, con il 60% di perdite. Ad agosto il “boom”, la ripresa, con il Costa Smeralda che nonostante tutto tiene botta con 395.000 passeggeri e una perdita del 30%. L'Aeroporto olbiese è uno degli scali che perde meno proprio ad agosto, mese clou della stagione: Bergamo perde il 65% dei passeggeri, Malpensa il 74%, Roma Fiumicino il 79%, Venezia il 65%. Nonostante i numeri “inferiori”, i numeri del Costa Smeralda dimostrano che – nonostante il Covid-19 – la voglia di vacanza permane e si dirige verso le isole più belle del Mediterraneo, Sardegna in testa.