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Cronaca Gallura

Acqua, in Gallura consumi estivi da record: +300%

Stagione da record, consumi idrici triplicati.

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Olbia, 12 Settembre 2016 – Dati sulle presenze turistiche ancora non ce ne sono, ma gli arrivi nei porti e negli aeroporti sardi testimoniano una stagione estiva decisamente positiva per la Sardegna. Ad essere messo a dura prova è stato il comparto idrico, gestito da Abbanoa. I consumi idrici sono letteralmente schizzati in alto, con punte altissime in Baronia e in Gallura, dove la presenza turistica si concentra di più.

Il primato dei consumi idrici spetta alla Gallura che, nel complesso, ha consumato questa estate il 300% in più di acqua nei suoi centri costieri. “Segnano quasi un più trecento per cento i consumi di tutta la zona costiera della Gallura (Costa Smeralda, Porto Rotondo, Palau, La Maddalena e Santa Teresa) con una media di 650 litri al secondo rispetto ai 220 del periodo invernale. Gli interventi di efficientamento realizzati da Abbanoa al potabilizzatore dell’Agnata hanno consentito di evitare restrizioni nonostante l’aumento considerevole dei consumi – si legge nel dossier di Abbanoa -. Notevole impegno anche nei centri abitati tutto l’anno ma che hanno registrato un’impennata di consumi nel periodo estivo: Siniscola da 106,7 a 143,2, Tortolì da 38 a 66, Castelsardo da 22 a 48, Olbia da 190 a 270 e Alghero da 369 a 468,5. Consumi raddoppiati a Posada (da 15 a oltre 30 litri al secondo), con la borgata marina di San Giovanni che da sola passa da 1 a 7 litri al secondo“.

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I consumi raddoppiati e/o triplicati significano sforzi incredibili sul piano della potabilizzazione. “Ed è proprio tra l’alta Baronia e la bassa Gallura che lo sforzo è stato maggiore a causa di un deficit impressionante delle infrastrutture del servizio idrico integrato (Abbanoa ha di recente appaltato il nuovo acquedotto con un investimento di 22 milioni di euro) sommato alla drastica riduzione della portata fornita dalla sorgente di di Siniscola che alimenta i centri vicini – continua il dossier -. Per integrare la disponibilità d’acqua e far fronte all’aumento esponenziale dei consumi, Abbanoa ha dovuto spingere al massimo tutti i potabilizzatori stagionali: spesso spenti durante l’inverno e in sovraccarico in estate“.

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