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16° Sagra della Panadas: prelibatezza simbolo di Oschiri e della Sardegna

16° Sagra della Panadas: prelibatezza simbolo di Oschiri e della Sardegna
16° Sagra della Panadas: prelibatezza simbolo di Oschiri e della Sardegna
Antonio Pani

Pubblicato il 21 luglio 2016 alle 10:03

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Oschiri, 21 Luglio 2016 -Puntualmente dasedici anni,Sabato 23 luglio,a Oschiri si svolgerà la Sagra della Panada. Non esiste evento che abbia favorito un connubio paese-prodotto come la Sagra in questione. La Panada è pasta farcita di carne, una tortina ripiena di volta in volta di maiale, di agnello, di vitella, di anguilla, sapientemente chiusa a mano con una cucitura ornamentale. È il piatto della domenica, delle feste comandate, dei matrimoni, delle gite al mare e di quelle semplicemente a cielo aperto. È anche il dono per antonomasia, tutti gli oschiresi ne fanno regalo ai forestieri e lo portano con loro nelle visite fuori paese, simbolo di prosperità e benessere, come un tempo, nella tradizione sarda, lo erano il caffè e lo zucchero. L’evento Sagra ha contribuito a far conoscere questa tipicità culinaria e soprattutto, almeno nel nord Sardegna, a identificarla con Oschiri e gli oschiresi (gli altri paesi sardi noti da tutti per la produzione di panadas sono Assemini e Cuglieri). La Panada ben rappresenta gli scambi storici dell’Isola: la troviamo in Spagna e nei paesi dell’America Latina escluso il Brasile e, in una forma molto simile, anche se con nome diverso, nei paesi britannici. Scriviamo di un prodotto con una storia più che secolare e che a Oschiri vanta una delle ricette sarde più antiche. La Sagra offrirà anche l’occasione di degustare e conoscere altri prodotti e piatti dell’enogastronomia oschirese e della Sardegna: dal miele al torrone (con dimostrazione della lavorazione), dalle copuletas allo zafferano, dalle seadas alle nuove rimodulazioni di pane tradizionale (tra questi il sorprendente gutiau fritto), dai genuini vini oschiresi (vermentino, rosso e vernaccia) a quelli del territorio gallurese. Un crogiuolo di profumi, sapori, delizie ed eccellenze.

L’edizione 2016 metterà in mostra una sezione dedicata all’artigianato sardo e alle arti visive: si daranno il cambio installazioni di sculture, lavorazioni della ceramica, caratzas (maschere) del carnevale sardo barbaricino, abbigliamento e calzature tradizionali, artigianato della pelle, coltelleria sarda (soprattutto il modello de sa resolza pattadese), oggettistica di altri segmenti artigianali tradizionali.

La Sagra della Panada non tralascerà momenti di animazione, spettacolo e musica in piazza per allietare i numerosi visitatori. Ospite della serata la cantante Maria Giovanna Cherchi accompagnata dal suo gruppo, il concerto inizierà alle ore 22:00 ed è inserito nello speciale tour 2016 con il quale l’artista sarda presenta l’album ANIMA. La Sagra, quindi, è un momento di gola, di cultura e di spettacolo, un evento che oltrepassa l’ambito strettamente culinario e intende offrire uno sguardo a lungo raggio su Oschiri, la Sardegna e i suoi fermenti agroalimentari e artigianali. Chi ama vivere questa atmosfera e gustare un piatto nella sua cornice originale non può perdere l’occasione di partecipare.

L’Associazione Su Furrighesu, dal mattino, organizzerà delle passeggiate alla scoperta delle principali emergenze storiche e naturalistiche del territorio (per info chiamare il 349/2793630). Oschiri, infatti, offre un insieme variegato e ricco di risorse archeologiche, storico-artistiche e ambientali. La storia ha regalato l’altare rupestre di Santo Stefano, meta di studiosi e ricercatori che cercano ancora oggi di offrire un significato univoco. Il periodo protosardo ha lasciato nuraghi visitabili come quello di Monte Uri, Su Chilchinu e Lu Nuraconi a Balascia, quest’ultimo caratterizzato da una posizione panoramica invidiabile da cui si ammira la diga artificiale che dà forma all’invaso del Coghinas. Importante emergenza del periodo romano è ilcastrumsito in localitàSan Simeone, da cui in seguito prenderà nome un villaggio medievale e la chiesa di N.S. di Castro, della cui esistenza si ha documentazione a partire dal 1162 d.C.. La chiesa romanica sorge in una posizione dominante da cui si osserva l’estesa pianura di fronte, il lago Coghinas, il monte Limbara e l’altipiano di Balascia. Dello stesso periodo la chiesa di N.S. di Otti, disposta lungo la strada che porta al demanio forestale di Su Filigosu, area dove è possibile confondersi tra le foreste e apprezzare le specie di animali che vi si rifugiano: cinghiali, cervi sardi, daini e mufloni. Altre oasi naturalistiche di pregio sono il Lago Coghinas, Oschiri è il Comune sardo con il territorio lacustre più esteso, e il monte Limbara, seconda montagna sarda per altezza, luogo che si presta favorevolmente a lunghe escursioni, in un ambiente fresco e salubre, in cui godere di bellezze da sempre riconosciute e di viste mozzafiato.

Programma - 23 luglio2016

Dal mattino

Passeggiate alla scoperta delle principali emergenze storiche e naturalistiche del territorio (a cura dell’Associazione Su Furrighesu - info 349/2793630).

Ore 18.30

Apertura degli stand della Pro Loco di Oschiri con degustazione gratuita di panadas e vino;

apertura degli stand dei produttori enogastronomici (panadas, piatti oschiresi, dolci tipici, miele, torrone, zafferano sardo, pane tradizionale, vini oschiresi e vini del territorio gallurese);

apertura degli stand degli artigiani e delle installazioni artistiche (sculture e proiezioni, manufatti di ceramica, maschere del carnevale sardo – merdules, boes, filonzana e altre ancora, abbigliamento e calzature tradizionali, coltelleria sarda, pelletteria artigianale, oggettistica artigianale);

spettacoli musicali itineranti per le vie del centro storico.

Ore 22.00

Concertodella cantante Maria Giovanna Cherchi, accompagnata dal suo gruppo, e presentazione dell’album ANIMA.

Ore 0:00

Intrattenimento musicale itinerante fino a tarda notte.

Per informazioni chiamare il numero 079/7349116.

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