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Su Fogarone di Isticadeddu: si rinnova la prima festa d’inverno degli olbiesi

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Olbia, 20 gennaio 2020– Una bellissima tradizione che si rinnova con passione e fede da nove anni, la festa di Su Fogarone di Isticadeddu è ormai diventata la prima vera festa d’inverno degli olbiesi.

Una macchina efficientissima, per una festa aperta a tutta la città di Olbia organizzata in ogni dettaglio, a cominciare dalla sicurezza dell’ampio spazio sportivo all’aperto di Isticadeddu, scelto per accogliere il grande fuoco in onore di San Antonio Abate.

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Oggi, assieme a circa 2000 persone radunate per assistere all’accensione del grande falò, c’erano anche il presidio dei Vigili del Fuoco, della Polizia locale, i Carabinieri, le ambulanze della Croce Bianca e della Croce Rossa e poi loro: i numerosi meravigliosi e accoglienti  volontari del Comitato dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate.

Una bellissima festa portata avanti grazie al lavoro svolto in sinergica collaborazione tra il parroco don Theron Casula, il comitato della festa con tutti i volontari e il Comune di Olbia, che ha patrocinato l’evento.

Ieri, domenica 19 gennaio, la giornata clou dei festeggiamenti in onore del Santo è cominciata presso la chiesa di San Michele Arcangelo con la messa officiata dal Vescovo Mons. Sanguinetti a conclusione della quale è stata effettuata la tradizionale  benedizione degli animali domestici.

Una mattinata accompagnata dai bellissimi canti votivi del Coro Sos Astores di Golfo Aranci.

Di pomeriggio, presso la famiglia del priore Marco Malduca, è stato offerto un buon caffè, mentre alle ore 17,  dalla chiesa di Sant’Antonio, è stato dato il via alla solenne processione del simulacro di Sant’Antonio Abate. 

Dopo la processione, nell’area sportiva di Isticadeddu, è stato acceso  «Su Fogarone» con la benedizione del fuoco, con la tradizionale  distribuzione di ottimi panini e la bicchierata accompagnata da buona musica che si è protratta sino a tardi.

 “Abbiamo cominciato quasi 10 anni fa, eravamo pochi amici, ora è diventata la prima festa d’inverno degli olbiesi.

La giornata di Su Fogarone si apre con la messa a cui segue nel tardo pomeriggio la processione del simulacro di San Antonio Abate che viene trasportato sul carro a buoi” – spiega  il presidente del Comitato dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate Antonello Mele – due donne del comitato, da sempre, provvedono  ad addobbare il carro e gli animali.  I bovini in genere arrivano da Tempio, quest’anno provengono da Orotelli”.

 

L’assessore alla Cultura Sabrina Serra con il Presidente del Comitato

Quando si arriva a Su Fogarone si viene accolti con grande simpatia.  Sotto il tendone, prestato per l’occasione da Villa Chiara e allestio a debita distanza dal fuoco, diverse donne in grembiule,  indaffaratissime come in una fabbrica, preparano e distribuiscono i panini imbottiti con la tradizionale purpuzza gallurese, una gustosa sbriciolata di carne di maiale insaporita da vino bianco e spezie. 


Volontarie del Comitato

 

Poco più in là, sulla sinistra, c’è la mescita dei vini, della birra e la distribuzione delle bevande. Chi vuole può comprare i biglietti della lotteria con ricchi premi che a fine serata verranno estratti a sorte.

Per i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate non viene fatta la tipica questua, come si usa fare in molte zone della Gallura.

“Non facciamo questua per una nostra scelta, ci quotiamo e facciamo una raccolta solidale con lotteria. I biglietti verranno estratti questa sera” continua Antonello Mele.

Volontari del Comitato dei Festeggiamenti di Sant’Antonio Abate

Una festa all’insegna della condivisione e della semplicità in onore di uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa.

I festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, patrocinati dal Comune di Olbia, sono stati da sempre organizzati dal parroco don Theron Casula insieme al comitato. 

 ll presidente del comitato viene nominato ogni due anni, mentre il Priore viene eletto ogni anno.

“La scelta del Priore deve avvenire in rappresentanza di una delle numerose comunità presenti a Olbia e provenienti dalle più svariate zone della Sardegna”.  – spiega il parroco don Theron Casula.

“La festa è stata istituita dopo la nascita della Parrocchia di San Michele Arcangelo in collaborazione con l’allora presidente del Comitato del quartiere di Isticadeddu Antioco Tilocca.  Durante un incontro gli dissi che mi sarebbe piaciuto ripristinare i tradizionali festeggiamenti col fuoco in onore di San Antonio Abate.

Non solo perchè è il santo compatrono, insieme a San Simplicio, della Diocesi di Tempio Ampurias, ma anche perchè a Olbia, proprio nella parte bassa di Corso Umberto, esisteva una chiesa intitolata al Santo Anacoreta di fronte alla quale c’era la chiesa della Madonna del Mare. 

Chiese scomparse nell’Ottocento, ma che oggi rivivono nella memoria degli olbiesi grazie alla riscoperta delle tradizioni.

Per la festa di Sant’Antonio Abate il confronto con i fedeli della parrocchia, provenienti da altre zone dell’interno della Sardegna, è stato sicuramente proficuo”.- continua don Theron. “Il primo anno, nel 2011 abbiamo fatto il fuoco, poi nel 2012 è stato costituito il comitato ed è stata acquistata la statua,   da allora abbiamo dato il via ai festeggiamenti religiosi con processione. Di anno in anno la festa è cresciuta richiamando molta affluenza di popolo”.

In rappresentanza del Comune di Olbia, in fascia tricolore, l’assessore alla Cultura Sabrina Serra “Anche quest’anno abbiamo rinnovato la devozione verso Sant’Antonio Abate. Un bellissimo momento di fede, fratellanza e condivisione culminato con l’accensione del grande fuoco” .

Sabrina Serra ha ringraziato il Comitato, il Priore, don Theron e il Vescovo Sanguinetti. Accanto a lei presente anche la consigliera Maria Antonietta Cossu.

 Una festa, quella di Isticaddeddu, molto amata e sentita non solo dagli olbiesi e destinata a crescere di anno in anno ” Nel 2021 ricorrerà il decennale della festa, – conclude don Theron dando qualche anticipazione su come intende festeggiare lo speciale anniversario – Stiamo già mettendo in cantiere l’organizzazione del decennale, sarà una festa religiosa dedicata anche alla riscoperta delle nostre tradizioni sarde più autentiche”.


L’assessore alla Cultura Sabrina Serra con il parroco don Theron Casula
La processione
Su Fogarone 2020

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