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Cronaca

Rally Italia Sardegna: la Regione scende in campo

Rally Italia Sardegna: la Regione scende in campo
Rally Italia Sardegna: la Regione scende in campo
Angela Galiberti

Pubblicato il 25 settembre 2013 alle 18:02

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Olbia - I sospetti dei tifosi e le voci di corriodio, alla fine, non avevano poi così torto: il Rally Italia Sardegna, tappa italiana della coppa del mondo rally, potrebbe essere a rischio. Al momento, le uniche dichiarazioni sul tema solo del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che ha dichiarato di scendere in campo per il mantenimento della competizione. Cappellacci ha da poco incontrato il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, per riaprire il confronto sull'organizzazione dell'evento motortistico. Negli anni passati, la Regione era tata fortemente criticata a causa del ritardo con il quale si muoveva nel sostenere concretamente la manifestazione. Il Rally Italia Sardegna, a causa dei suoi costi e delle difficoltà logistiche, è sempre stato a rischio nonostante sia una delle tappe preferite dai conduttori delle world rally car. Per la Sardegna, però, il Rally mondiale ha sempre significato pubblicità, introiti, economia. Il rally mondiale è una vetrina importante per l'isola, ma anche un'occasione di business per il settore turistico. "Abbiamo sempre sostenuto - ha detto Cappellacci - che quello tra Rally d'Italia e l'Isolaè un binomio inscindibile e cheè proprio il brand Sardegna, oltre alla configurazione dei percorsi, a conferire un elemento qualificante in più alla competizione. Per questo faremo la nostra parte per mantenere nella nostra terra un evento internazionale, foriero di importanti ricadute nel territorio e di un ritorno di immagine di altissimo livello". Mantenere la WRC in Sardegna non sarà semplice. Avere una tappa mondiale nel proprio territorio, oggi come oggi, non è solo un affare sportivo (la Sardegna non avrebbe rivali), ma anche politico ed economico. A premere sulla Fia - e dunque sulla WRC - ci sono i paesi emergenti, che reclamano la loro fetta di visibilità (basti vedere cosa è successo nel Circus della Formula 1 e quanti Gran Premi si disputano al di fuori del continente europeo). Ci sono diverse regioni italiane - Sicilia in testa - che pur non avendo i percorsi adatti scalpitano per ottenere la tappa italiana rally. Insomma, la Wrc - nel 2014 - potrebbe lasciare (nuovamente) la terra sarda. Sempre che la politica non giochi bene le sue carte.

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