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Olbia, Zona Bandinu è una discarica: ci sono quartieri di serie B?

La segnalazione di una residente riapre il dibattito

Olbia, Zona Bandinu è una discarica: ci sono quartieri di serie B?
Olbia, Zona Bandinu è una discarica: ci sono quartieri di serie B?
Angela Galiberti

Pubblicato il 07 August 2026 alle 07:00

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Olbia. Ci sono quartieri di serie A e quartieri di serie B? La domanda se la pone una cittadina olbiese che, con tanto di documentazione fotografica, ha scritto alla redazione di Olbia.it per segnalare il degrado ambientale del suo quartiere: Zona Bandinu. Un grande quartiere popolare, ben lontano dai fasti del waterfront olbiese: una delle poche zone in cui si concentra l'attenzione dell'amministrazione. 

La documentazione fotografica è facile da intuire: angoli pieni zeppi di spazzatura giovane e datata, grande e piccola, concentrata in alcuni punti o disseminata sotto le piante. Si tratta del solito disastro ambientale a cui, ormai, siamo tristemente abituati e che colpisce quasi ogni centimetro del territorio urbano ed extraurbano del comune di Olbia. Basta un angolino nascosto e d'incanto appaiono buste di spazzatura, bottiglie vuote, lattine e così via. 

La cittadina, nella sua segnalazione, circostanzia quanto avviene in zona Bandinu: "discariche abusive che appaiono, restano settimane poi vengono ripulite dopo svariate segnalazioni e tornano ad esserci dopo pochi giorni". Vale a dire che i lanciatori di sacchetti usano sempre gli stessi posti. La stessa cittadina pone alla redazione due domande che rigiriamo pubblicamente all'amministrazione comunale, ma anche all'opposizione qualora volesse occuparsi di questo tema:

  1. è possibile che, nascendo negli stessi punti ed essendo sicuramente rifiuti di abitudinari che evadono le tasse non si riesca a beccarli sul fatto con appostamenti o telecamere? 
  2. è possibile che gli operatori della DeVizia che passano davanti a queste montagne di rifiuti non facciano segnalazioni per ripulire quanto prima,per la decenza di chi vive nel quartiere e, stando alle regole, paga fior fior di Tari?
La gestione dei rifiuti è un tema molto importante per gli olbiesi, soprattutto a causa del fallimento dell'ultimo appalto: calcoli sbagliati, costi aumentati, servizio peggiorato. "L'anno scorso in famiglia abbiamo avuto un aumento della Tari di quasi 100 euro e a settembre ci aspetterà quella di quest'anno che non sarà da meno. L'aumento veniva giustificato con l' indicazione che il comune non riusciva a far fronte alle spese di pulizia del territorio. Adesso, visto che a noi in regola ci usano come "portafoglio" dove attingere per le mancanze altrui, noi la Tari continuiamo a  pagarla, ma vogliamo che il nostro quartiere così come il resto della città sia pulito e che il comune e la DeVizia ,che lavora per questo, non si voltino dall'altra parte", scrive la residente giustamente arrabbiata.
 
C'è poi un altro problema: quello dei cestini per le deiezioni canine. A Olbia è pieno zeppo di cani, ma curiosamente i cestini stanno scomparendo. "In tutto il quartiere, sono stati tolti i cestini gettacarta e quelli per buttare le deiezioni dei cani. Perché una persona col caldo che fa deve essere costretta a portare a casa la busta con gli escrementi del proprio cane e tenerli fino al ritiro successivo in casa propria quando altri quartieri sono forniti di tutti i confort? Ci sono quartieri di serie A e altri di serie B? Non è giusto che quando qualcuno non rispetta le regole, il comune, invece di aumentare i controlli e sanzionare gli irregolari, toglie i servizi a chi le regole le rispetta", conclude la residente.