Porto Cervo. L’estate della Costa Smeralda fotografa quest'anno un disallineamento economico mai così profondo. Da un lato ci sono i "comuni mortali" costretti a barcamenarsi tra tagli alle spese quotidiane, trasporti alternativi e la vertiginosa ascesa dei costi della benzina. Dall’altro si muove un’élite arroccata in una realtà parallela, dove i sempre più inevitabili rincari che si abbatteranno a cascata sui cittadini dopo le vacanze, non sembrano esistere. Il simbolo di questa frattura sono anche i prezzi dei biglietti per i grandi eventi di agosto, come i 7.000 euro a persona richiesti per la categoria Royal al concerto blindatissimo di Robbie Williams al Romazzino il 9 agosto, o le cifre analoghe necessarie per l’esclusivo Gala Night del 12 agosto al Cala di Volpe con Katy Perry.
In questo scenario non sarebbe estate in Costa Smeralda senza il puntuale scoppio del "fenomeno scontrino" sui social e non solo. Anche quest'anno infatti, una ricevuta fiscale di Porto Cervo è diventata immediatamemte virale, scatenando la solita spaccatura tra gli indignati, che gridano alla speculazione fuori controllo, e i fautori della selezione a tutti i costi. Eppure, dietro la provocazione di una cifra monetaria che fa discutere, si nasconde una macchina complessa che va oltre la superficie. Tariffe così elevate sostengono l'occupazione stagionale di migliaia di lavoratori e assorbono gli enormi costi di gestione necessari per mantenere standard d'eccellenza mondiali, per 365 giorni l'anno tra manutenzioni e affitti, quando i riflettori si spengono. C'è poi la componente dell'orgoglio locale: per chi ama profondamente quest'isola, quel panorama unico possiede sicuramente un valore intrinseco che non teme confronti commerciali.
L'interrogativo di fondo quindi resta sempre aperto: quanto vale davvero una cena a lume di candela con vista su Porto Cervo, o un concerto in uno dei luoghi sardi più spettacolari del pianeta? Per molti isolani fieri della propria terra la risposta è netta: la bellezza assoluta e l'esclusività hanno un prezzo, e la Gallura li vale tutti. Resta il fatto però che purtroppo quest'anno forse più delle stagioni passate, quando le luci dell'estate si saranno spente, per la maggior parte delle persone rimarrà solo il ritorno a una realtà quotidiana un pò più difficile da sostenere.