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Olbia, un murale contro bullismo e cyberbullismo

Gli alunni delle quinte del Terzo Circolo lasciano in eredità il valore del rispetto

Olbia, un murale contro bullismo e cyberbullismo
Olbia, un murale contro bullismo e cyberbullismo
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 07 June 2026 alle 09:00

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Olbia. Un'esplosione di colori, fiori, farfalle e mani aperte per raccontare un messaggio semplice ma fondamentale: il rispetto è il valore che permette alle persone di crescere insieme. Si è concluso con l'inaugurazione di un murale realizzato dagli alunni delle classi quinte dell'anno scolastico 2025/2026 il progetto educativo dedicato al tema del rispetto, inserito nelle attività di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo della scuola primaria del Terzo Circolo. Un percorso che ha coinvolto gli studenti in mesi di riflessioni, attività laboratoriali, esperienze psicomotorie e momenti di confronto, culminati nella realizzazione di un'opera destinata a rimanere nel tempo come testimonianza concreta del lavoro svolto.

«L'inaugurazione del murale non rappresenta soltanto la presentazione di un elaborato artistico, ma il simbolo di un percorso vissuto insieme, fatto di crescita, condivisione e partecipazione», spiega Manuela Dulcis, referente scolastica del progetto e promotrice dell'iniziativa. Durante l'anno i bambini hanno approfondito il significato autentico del rispetto, imparando a riconoscerlo come atteggiamento quotidiano verso sé stessi, verso gli altri, verso le differenze e verso gli spazi condivisi della scuola.

«Attraverso il dialogo, il lavoro cooperativo e l'espressione creativa, gli alunni hanno compreso che il rispetto non è una parola astratta, ma una pratica che si costruisce giorno dopo giorno con piccoli gesti di attenzione, ascolto e responsabilità», sottolinea Dulcis. Fondamentale è stata la collaborazione con l'artista del territorio Aurelia Nudda, che ha guidato gli studenti nella progettazione e nella realizzazione dell'opera.

«L'arte è diventata uno strumento di partecipazione e cittadinanza attiva. Ogni bambino ha contribuito con le proprie idee, trasformando emozioni e pensieri in immagini e simboli capaci di parlare a tutta la comunità scolastica», aggiunge la docente.

L'opera racconta una storia di crescita e relazioni positive attraverso elementi ricchi di significato. Il giardino fiorito rappresenta i bambini che stanno sbocciando, ciascuno con la propria unicità. Ogni fiore è diverso dall'altro, proprio come ogni alunno possiede caratteristiche, sensibilità e talenti differenti. Il giardino diventa così il simbolo di una comunità nella quale le diversità non separano ma arricchiscono. Al centro del murale compaiono delle mani aperte, simbolo della cura, della solidarietà e dell'aiuto reciproco. Mani che accolgono, sostengono e proteggono, ricordando che il rispetto si manifesta soprattutto attraverso le azioni. Dalle mani prendono vita numerose farfalle, metafora delle emozioni e dei sentimenti che accompagnano le relazioni umane. Amicizia, fiducia, empatia e gentilezza vengono rappresentate come creature delicate che necessitano di attenzione per poter crescere e diffondere armonia. A completare il messaggio vi è l'arcobaleno, simbolo universale di speranza, rinascita e capacità di superare le difficoltà. «Come le farfalle, anche il rispetto è qualcosa di fragile e prezioso. Non può essere imposto, ma va coltivato e protetto ogni giorno affinché tutti possano sentirsi accolti e stare bene insieme», osserva Dulcis.

Per gli alunni delle classi quinte, prossimi a lasciare la scuola primaria, il murale assume un significato ancora più profondo. «È un vero e proprio passaggio di testimone. I ragazzi lasciano ai compagni più piccoli non soltanto un'opera artistica, ma un'eredità di valori che continuerà a vivere nella scuola», spiega la referente. L'opera diventa così una testimonianza concreta di impegno comune e partecipazione, ricordando che ciascuno può contribuire alla costruzione di una scuola più inclusiva e accogliente.

Nel suo intervento, Manuela Dulcis ha voluto ribadire l'importanza dell'investimento educativo come strumento di prevenzione e crescita sociale. «Investire oggi sull'educazione significa investire sul futuro. Dove manca il legame tra scuola e famiglia si crea un vuoto. Le emozioni rappresentano la nostra bussola interiore e, se riconosciute e comprese, diventano preziose alleate per costruire relazioni sane e affrontare le sfide della vita». L'auspicio è che gli studenti possano portare con sé il messaggio appreso durante il progetto anche al di fuori delle mura scolastiche: «Spero che imparino a costruire amicizie autentiche, basate sulla fiducia, sul rispetto e sulla capacità di sostenersi a vicenda. Le differenze non devono mai essere motivo di esclusione, ma un'opportunità di crescita reciproca». 

Infine, il messaggio che da anni accompagna il percorso educativo della docente e che oggi trova piena espressione nel murale inaugurato dagli alunni: «Da soli forse si arriva primi, ma insieme si va lontano. È nella collaborazione, nella condivisione delle idee e nella valorizzazione dei talenti di ciascuno che nascono i risultati più importanti». 

Il murale resterà negli spazi della scuola come simbolo permanente di un percorso educativo che ha saputo trasformare valori, emozioni e impegno condiviso in un messaggio visibile e duraturo per le future generazioni.