Thursday, 24 September 2026
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Pubblicato il 24 September 2026 alle 09:33
Olbia. Una vera e propria “base logistica del falso” nascosta all’interno di un’abitazione privata nel centro cittadino, con oltre un migliaio di orologi contraffatti che riproducevano alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo. È quanto hanno scoperto i militari del Gruppo di Olbia della Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli contro la contraffazione e a tutela del Made in Italy.
L’operazione ha portato complessivamente al sequestro di oltre 1.300 articoli contraffatti e alla denuncia del presunto responsabile, un italiano di 45 anni.
Particolarmente ingegnoso il sistema utilizzato per nascondere la merce. All’interno dell’abitazione, trasformata di fatto in un magazzino, i finanzieri hanno trovato oltre un migliaio di articoli di alta orologeria abilmente occultati in numerosi barattoli per la tintura.
Tra i prodotti rinvenuti figuravano riproduzioni di modelli commercializzati da alcuni dei nomi più conosciuti del settore del lusso: Patek Philippe, Rolex, Bulgari, Omega, Hublot, Audemars Piguet, Panerai, Cartier e Swatch. Secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, il proprietario dell’immobile non sarebbe stato in grado di fornire documentazione in grado di giustificarne la lecita provenienza o detenzione.
Non si trattava, inoltre, di imitazioni grossolane. Gli articoli sequestrati erano realizzati con particolare cura proprio per renderli quanto più possibile simili agli originali. Anche il confezionamento era studiato nei dettagli: insieme agli orologi sono stati trovati certificati di garanzia e autenticità, shopper e confezioni con i loghi dei marchi, anch’essi riprodotti per imitare quelli originali.
Un sistema che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto trarre facilmente in inganno gli acquirenti, anche grazie a una scelta di prodotti diversificata e destinata a differenti fasce di prezzo.
Al termine delle attività tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Il 45enne è stato deferito alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania per le ipotesi di reato di ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
L’operazione si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza a tutela dei consumatori, delle imprese che operano nella legalità e della leale concorrenza, in un settore nel quale la crescente qualità delle contraffazioni rende sempre più difficile per gli acquirenti distinguere un prodotto autentico da un falso.
Come precisato nella nota autorizzata dall’Autorità giudiziaria, i fatti si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e restano soggetti al successivo giudizio di merito.
Foto di copertina generata con ausilio AI
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