Saturday, 23 May 2026
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Pubblicato il 24 September 2025 alle 10:36
Olbia. Rosa Mazzone la leggenda dei campi da tennis della Costa Smeralda, è da tempo sinonimo di sportività e determinazione sarda. Tra i primi a tracciare la via del tennis in Sardegna è diventata poi la maestra più richiesta tra ospiti del jet set internazionale, trasformando ogni campo da gioco in un palcoscenico di grande professionalità e passione. La sua presenza è diventata un emblema: sui social con il suo piglio sardo, la sua ironia pungente e una sagacia senza filtri, racconta Olbia e la Sardegna tutta, con una verve autentica.
Una grande donna di cuore, che racconta una vita che è stata un inno allo sport e alle soddisfazioni che solo la disciplina può offrire. Conoscere Rosa Mazzone significa toccare l’essenza delle donne sarde che vantano una personalità forte capace di dialogare con sentimenti profondi e di un'amicizia disarmante. Oggi però, sembra aprirsi una nuova fase per lei: non più sulla terra rossa, ma davanti a una cinepresa. Un progetto cinematografico proposto quasi per gioco e maturato con il tempo, vede la Mazzone come figura centrale in due adattamenti di personaggi creati dal regista Fabio Manuel Mulas. Due progetti differenti, ma accomunati dall’energia autentica di una donna che, pur guardando avanti, resta legata alle sue radici.
Il regista ha annunciato qualche settimana fa l’inizio delle riprese di “Bandidos e Balentes 2. La resa dei conti”, sequel del thriller ambientato in Sardegna che ha conquistato pubblico e critica. Sul set tornano le tensioni e i tanti volti della realtà sarda, con nuove sfide, conflitti e personaggi pronti a reinterpretare la complessità dell’isola sul grande schermo, tra cui Rosa Mazzone al suo esordio. Per il secondo progetto, che vedrebbe ancora una volta il coinvolgimento della Mazzone, invece c'è un alone di mistero chea breve sarà dissolto completamente.
Durante il nostro incontro con Rosa Mazone questa volta non parleremo delle sue giornate sui campi da tennis, ma conosceremo alcune anticipazioni di questo nuovo ruolo che la vedrà sul grande schermo. Un'occasione questa per conoscerla un pò più da vicino, svelando il suo lato privato fatto di premure, dolcezza e tanto amore.
Foto: Rosa Mazzone, Elena Carta e Fabio Manuel Musa
Cosa significa oggi per Rosa Mazzone trasformare la passione e la sua identità di iconica maestra di tennis, in un ruolo da attrice, dal forte respiro sardo?
"Chi mi conosce ormai mi identifica anche grazie al mio temperamento molto esuberante, e un pò fuori dagli schemi. Fabio Manuel Mulas è un giovane regista che mi ha conosciuto attraverso i social ed ha voluto subito entrare in contatto con me. Conoscendomi poi, è inutile dire, si è immediatamente reso conto di avere pronta per me una parte del suo ultimo lavoro in fase di realizzo. Mi ha detto che questa sarà un ruolo che mi permetterà di farmi rompere il ghiaccio con il mondo del cinema e poi, chissà....vedremo, forse ci sarà dell'altro che mi attende, sempre guardando una cinepresa".
Quanto sarà impegnata per questo ruolo?
"Sarò impegnata per circa una settimana sul set per questo sequel che mi vedrà per la prima volta alle prese con la recitazione. Non so ancora bene in cosa consista il mio ruolo, quanto spazio avrò nella pellicola, ma trovo comunque che sia per me una novità molto stimolante. Con questo primo ruolo Mulas mi ha fatto capire chiaramente che intende farmi prendere confidenza con il ruolo di attrice. Certo di più non posso dire a tal riguardo. Un pò per scaramanzia un pò perchè vorrei che se ne parlasse direttamente con lui. Poi a quanto pare invece il secondo progetto che mi vedrà nuovamente coinvolta in un suo progetto, a quanto pare sarà un kolossal con 2 mila persone che gireranno intorno alla produzione, dalla durata di almeno due ore".
Come vi siete conosciuti lei e Mulas?
"Mulas è arrivato a me tramite Facebook. Ovvero io lo seguivo perchè mi piaceva molto come regista, e gli mettevo i like sui post che pubblicava. Poi un giorno mentre lui era in una diretta, mi ha citato notando che lo stavo guardando. Gli ho mandato i saluti e lui mi ha risposto, esordendo così: "Ricordati che un giorno sarai una delle protagoniste del mio prossimo film".
L'estate 2025 l'ha veduta ancora una volta impegnata ininterrottamente sui campi da tennis come è solito che accada?
"L'estate che si sta per chiudere è stata diciamo atipica per me. Ho dovuto stravolgere quella che era la mia routine quotidiana fatta di mille impegni dentro e fuori dal campoda tennis, per improvvise necessità che si sono presentate nella mia famiglia. Quando si hanno dei genitori anziani crescono le preoccupazioni, le premure e le necessità a cui dover fare fronte tutti i giorni. Mi sono dedicata ai loro bisogni, e alle loro necessità improvvise, con tutto il mio amore anche se questo ha comportato lo stravolgimento della mia quotidianità. I nostri genitori sono la nostra identità, e quando giunge per noi il momento di dover ricambiare in qualche modo il loro grande amore e la dedizione che hanno avuto nei nostri confronti, tutto il resto passa in un secondo in secondo piano".
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