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Olbia, Poltu Cuadu: anche ultimo progetto presentato da Nizzi risale a Giovannelli II

Presentato in pompa magna, non è un'idea così nuova

Olbia, Poltu Cuadu: anche ultimo progetto presentato da Nizzi risale a Giovannelli II
Olbia, Poltu Cuadu: anche ultimo progetto presentato da Nizzi risale a Giovannelli II
Angela Galiberti

Pubblicato il 14 giugno 2021 alle 06:53

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Olbia. Non solo l'Agenda Urbana Iti: ora Poltu Cuadu viene messo al centro anche di un altro progetto, quello del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate, ma si tratta davvero di un progetto nuovo tutta farina del sacco della giunta attuale? In realtà non si tratta affatto di un “nuovo” progetto o di un nuovo “bando nazionale”: l'iniziativa ministeriale risale al 2015, quando Olbia era governata dalla giunta Giovannelli Bis. All'epoca, la vecchia amministrazione aveva partecipato alla gara di selezione prevista dal bando nazionale per le aree degradate, precisamente in data 30/11/2015 chiedendo un finanziamento di due milioni di euro. Insomma, a conti fatti, se oggi Olbia può contare su un altro finanziamento è merito della precedente giunta Giovannelli Bis che ha partecipato al bando sei anni fa, esattamente come Iti Agenda Urbana e riqualificazione di via Redipuglia.

Per arrivare ai giorni nostri, la storia ovviamente prosegue oltre il 2015. Nel 2017, a giugno, alla Città di Olbia viene comunicato che la posizione in graduatoria è la numero 79. Tre anni più tardi, con un Dpcm del 20 gennaio 2020, si è proceduto a scorrere la graduatoria poiché in presenza di disponibilità finanziarie. A febbraio 2020, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiesto al Comune il quadro aggiornato degli interventi per procedere alla firma della convenzione. Nel giro di qualche mese, Comune e Dipartimento Pari Opportunità sono riusciti a confrontarsi in video conferenza durante la quale i funzionari olbiesi hanno spiegato al dipartimento che gli interventi previsti dal bando nazionale del 2015 non si sovrapponevano all'Agenda urbana.

Nella delibera di giunta, recentemente approvata, si legge: “Il Progetto in esame, cofinanziato dalle risorse assegnate al Bando Aree Urbane Degradate, promosso dalla PCM-DPO, prevede pertanto, la ricucitura del quartiere con la restante parte della città attraverso dei percorsi ciclo pedonali che nel contempo valorizzano le aree di pregio ambientale e si connettono alle reti ciclabili esistenti o in progetto nel territorio urbano, connettendo tutto il quartiere con la riqualificazione degli accessi esistenti e la realizzazione di nuovi collegamenti”.

Questo l'elenco degli interventi:

  • a sud si prevede la riqualificazione di un collegamento con la via Modena e quindi con il nucleo storico delle case popolari dei primi anni 70 attraverso una viabilità carrabile e ciclabile (intervento 1);
  • a nord è previsto un nuovo collegamento pedonale di particolare valore panoramico, che dalla piazza della chiesa di San Ponziano degrada verso il mare e si collega le aree di riqualificazione del waterfront e con la pista ciclabile prevista negli interventi ITI Olbia (intervento 2);
  • a ovest è prevista una importante ricucitura con l’area interessata dal piano di risanamento di Poltu Cuadu tramite una viabilità che prevede parcheggi e verde di collegamento con via Jesolo (intervento 4).

Gli interventi a valere sul presente Progetto prevedono, altresì, la realizzazione di strutture sportive:

  • Realizzazione di un campo di calcetto/tennis (intervento 3) e la realizzazione di un campo di basket (intervento 6), tali interventi sono da ritenersi fondamentali per sopperire alla mancanza di qualsiasi struttura sportiva in tutto il quartiere;
  • a sud la riqualificazione di un collegamento con la via Modena e quindi con il nucleo storico delle case popolari dei primi anni 70 attraverso una viabilità carrabile e ciclabile (intervento 1)
  • Importanti interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi verdi e parchi giochi in disuso che permettono la ricucitura degli spazi e delle attività esistenti con la “riconquista” degli stessi in una chiave intergenerazionale e di inclusione sociale attiva.

L'amministrazione Nizzi, come si legge nei documenti allegati alla delibera, ha fondamentalmente confermato tutti gli interventi della giunta Giovannelli Bis pensati nel 2015, con qualche lieve differenza sui finanziamenti.