Tuesday, 24 March 2026
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Pubblicato il 24 March 2026 alle 20:00
Olbia. La mostra fotografica globale arriva anche a Olbia. La fotografia contemporanea diventa un progetto espositivo globale con Anarchy, la mostra collettiva internazionale che si svolgerà in contemporanea in quattro città nel mondo: Olbia (Italia), Tokyo (Giappone), Northampton (Inghilterra) e Versailles (Francia).
"Olbia farà da apripista presso lo Spazio Holo che aprirà le porte giovedì 26 alle 19, con un aperitivo in musica per accogliere amici, colleghi e appassionati di arte e di fotografia, la mostra proseguirà dal 27 al 29 dalle 10 alle 19" - raccontano gli organizzatori,
Il progetto, promosso dalla piattaforma artistica Ephemere in collaborazione con Spazio Holo, (nuovo spazio creativo e galleria d'arte sito a Olbia in zona Industriale, via Seychelles 18/A) riunisce fotografi provenienti da diversi paesi e contesti culturali, invitati a confrontarsi sul tema dell’anarchia come espressione di libertà creativa, visione personale e sperimentazione visiva.
Attraverso linguaggi e approcci differenti – dalla fotografia narrativa alle immagini più concettuali e sperimentali – la mostra costruisce un dialogo internazionale tra sguardi e sensibilità artistiche diverse. La mostra si distingue proprio per il suo carattere diffuso e simultaneo: sono ben 429 le opere in bianco e nero selezionate che saranno esposte nello stesso periodo nelle quattro sedi, creando una rete culturale che collega Europa e Asia e rafforza il carattere globale del progetto.
La foto di copertina è uno degli scatti che saranno presenti alla mostra, la fotografa è Milvia Stefani, artista che sarà presente all'evento.
Con ANARCHY, Spazio Holo inaugura un lavoro di promozione della fotografia contemporanea e di sostegno a una comunità internazionale di autori, (ben 143 artisti) offrendo uno spazio di confronto tra artisti emergenti e affermati e favorendo nuove occasioni di incontro tra fotografia, pubblico e territori.
Abbiamo raggiunto Giovannella Pirina, curatrice della mostra a cui abbiamo chiesto di raccontarci le origini di questo progetto internazionale che ha trovato casa nella nostra città.
Chi saranno i protagonisti di questo progetto? Ci sono artisti locali?
"In Anarchy troverete molti fotografi italiani, purtroppo al momento nessuno tra i nostri artisti locali.
Pensiamo che questa sia l’occasione giusta per far conoscere nuove realtà internazionali ai fotografi presenti sul territorio e dargli l’occasione di aderire ad iniziative simili in futuro".
Come è nata la collaborazione con la piattaforma Ephemere?
"Un paio di anni fa mi sono imbattuta in una loro open call su Instagram. Curiosando sul loro sito ho scoperto che erano alla ricerca di collaboratori, così ci siamo subito proposti con entusiasmo e abbiamo conosciuto Anne Murayama, la fondatrice di Ephemere. Uno dei primi progetti a cui abbiamo preso parte, seguendone la direzione artistica e la redazione di un articolo online sulla piattaforma di Ephemere, è stato proprio Anarchy che era arrivato alla sua seconda edizione".
Può darci un'anticipazione sui protagonisti degli scatti?
"La bellezza della mostra sta proprio nella varietà dei soggetti scattati. Persone, paesaggi naturali e urbani, animali e nature morte interpretati con stili fotografici diversi e introspettivi. Unica regola nel caos: il bianco e nero che agisce da filtro riuscendo a rivelare l’essenza delle cose allo spettatore".
Che messaggio volete trasmettere con questa mostra ?
"Per noi di Spazio Holo rappresenta un prezioso punto di partenza di collaborazione e promozione culturale. Vogliamo dare spazio agli artisti del territorio e avvicinare i nostri concittadini a realtà culturali contemporanee che spesso possono sembrare lontane vivendo in un’isola".
Cosa è per voi l'anarchia?
"Anarchia è trovare bellezza nel caos. Viviamo l’assenza di regole come occasione per dare spazio all’immaginazione e alla creatività senza etichette di alcun genere".
In chiusura vi chiederei di condividere con i nostri lettori un dettaglio o una curiosità sul dietro le quinte del progetto.
"Un dettaglio molto emozionante è stato poter collaborare con i nostri colleghi inglesi e francesi. Insieme alla guida di Ephemere da Tokyo, abbiamo passato mesi alla programmazione della mostra. Inizialmente l’evento doveva essere dedicato solamente all’uscita di Anarchy n°3 (i fotografi selezionati dell’open call sono stati inclusi in un libro stampato di cui abbiamo curato la grafica e l’impaginazione), invece poi abbiamo voluto cogliere l’occasione per celebrare la serie nella sua interezza, perciò vedrete esposte tutte e tre le edizioni di Anarchy: ben 429 foto provenienti da fotografi di tutto il mondo".
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