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Olbia, riti della Settimana Santa: Paolo Fresu commenterà in lingua sarda S’Iscravamentu

Presentato il programma nella Chiesa di San Paolo

Olbia, riti della Settimana Santa: Paolo Fresu commenterà in lingua sarda S’Iscravamentu
Olbia, riti della Settimana Santa: Paolo Fresu commenterà in lingua sarda S’Iscravamentu
Barbara Curreli

Pubblicato il 23 March 2026 alle 15:30

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Olbia. La Settimana Santa a Olbia anche quest'anno celebra la cultura e i suoi protagonisti. Come annunciato quest'oggi durante la conferenza stampa tenuta presso la Chiesa di San Paolo sarà Paolo Fresu a commentare in lingua sarda i momenti della Passione di Cristo dalla chiesa di San Paolo, a Olbia, in occasione di S’Iscravamentu. Si ripete dunque il rito del Venerdì santo considerato il più intenso e suggestivo tra quelli che precedono la Pasqua. L’appuntamento è inserito nel percorso avviato nel 2015 dal parroco don Gianni Satta, che prevede il coinvolgimento di laici e figure di rilievo culturale, chiamati a interpretare in sardo o gallurese i contenuti spirituali della celebrazione.

Negli anni precedenti il commento della Passione è stato affidato, tra gli altri, all’archeologa Maria Antonietta Mongiu e allo scrittore Marcello Fois. "Dal 2015 utilizziamo il logudorese, ma anche il gallurese, in una realtà bilingue come quella di Olbia – spiega don Satta –. Ogni anno scegliamo persone con qualità umane e culturali in grado di restituire la profondità del mistero della morte di Cristo".

La Settimana santa si aprirà il 29 marzo, Domenica delle Palme, e si concluderà il 5 aprile, giorno di Pasqua, con il tradizionale incontro tra i simulacri della Madonna e del Cristo risorto in piazza Regina Margherita. Il programma è stato presentato dallo stesso don Satta insieme all’assessora alla Cultura Sabrina Serra e a Paolo Budroni della Confraternita di Santa Croce, fondata nel 1502.

L’amministrazione comunale conferma il sostegno all’iniziativa, come riporta anche la Nuova Sardegna - "Si tratta di riti antichi, di grande valore non solo religioso ma anche culturale", sottolinea l’assessora Serra. Dalla confraternita arriva invece l’appello a nuove adesioni: "Siamo sempre meno, oggi contiamo sedici confratelli e una consorella", osserva Budroni.

Il calendario delle celebrazioni prevede domenica 29 la benedizione degli ulivi alle 9.45 e la messa alle 10. Il 2 aprile, Giovedì santo, alle 18 la messa In Coena Domini con lavanda dei piedi e l'adorazione; alle 21 la processione con la Vergine addolorata. Il 3 aprile, Venerdì santo, alle 18 la celebrazione della Passione e alle 21 S’Iscravamentu, seguito dalla processione del Cristo morto nel centro storico. Sabato alle 23 la veglia pasquale; domenica di Pasqua la messa verrà celebrata alle 10 e, a partire dalle 11.30, la processione de S’Incontru in piazza Regina Margherita.