Saturday, 28 February 2026
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Pubblicato il 28 February 2026 alle 08:00
Olbia. Nuova svolta nelle indagini per scoprire la causa della morte del giovane skipper Giovanni Marchionni.
La Procura di Tempio - secondo quanto riportato sul quotidiano La Nuova Sardegna - ha disposto il dissequestro del motoscafo ormeggiato a Portisco sul quale, l’8 agosto scorso, era stato trovato morto lo skipper 21enne di Bacoli Giovanni Marchionni.
Restano ora sotto sequestro sei batterie dell’imbarcazione che sono al centro degli accertamenti: una risulterebbe danneggiata e potrebbe dunque aver sprigionato acido solfidrico, ritenuta la causa del decesso. Il motoscafo sarà restituito alla proprietaria, indagata per omicidio colposo.
Il 20 febbraio gli ispettori dello Spresal della Asl Gallura hanno effettuato un sopralluogo a bordo dello yacht per acquisire la documentazione sull’imbarcazione e sulla posizione lavorativa del giovane, oltre a verificare le condizioni della cabina e il rispetto delle norme di sicurezza.
L’inchiesta è dunque alle battute finali. Gli esami tossicologici hanno accertato che Marchionni è morto per intossicazione da acido solfidrico, gas che, presumibilmente, sarebbe fuoriuscito dalle batterie. Le indagini sono coordinate dal procuratore Gregorio Capasso e dalla sostituta Milena Aucone.
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