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Cronaca

Olbia. Gli alluvionati scrivono alla Regione: risarcimenti ridicoli

Olbia. Gli alluvionati scrivono alla Regione: risarcimenti ridicoli
Olbia. Gli alluvionati scrivono alla Regione: risarcimenti ridicoli
Angela Galiberti

Pubblicato il 18 marzo 2016 alle 19:51

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Olbia, 18 Marzo 2016 - Il Consiglio regionale sardo, in queste ore, sta discutendo la Finanziaria 2016 e la sua approvazione. Un poderoso strumento che, però, dà solo le briciole agli alluvionati. Un gruppo di cittadini, residenti in via Baratta, ha così preso "carta e penna" e scritto una lunga lettera in cui esprime tutto il suo disappunto.

"Siamo un gruppo di cittadini alluvionati riuniti spontaneamente per affrontare insieme i nostri problemi. In questi giorni la Regione sta discutendo l'approvazione della manovra finanziaria 2016. Una manovra da 7 miliardi e 400 milioni di euro per rafforzare l'economia e sostenere la ripresa, con un piano regionale per le infrastrutture finanziato da un mutuo di 750 milioni - scrive Noemi Silvestrini, portavoce del gruppo di cittadini -. Afronte di tutto questo la regione con delibera del 23/12/2015 ha destinato agli alluvionati del 2013 UN MILIONE di euro per tutta la Sardegna.Vogliamo manifestare il nostro dissenso per una legge a dir poco inadeguata per la tragedia che ha sconvolto l'esistenza a migliaia di sardi".

Secondo il gruppo di cittadini, la manovra è inadeguata sotto diversi aspetti. "Il primo è nella sostanza. I danni ai privati e alle attività produttive si stimano in oltre CENTO milioni contro uno stanziamento da parte della Regione di un solo milione per tutta l'isola,un centesimo dei danni subiti, a fronte di regioni come la Liguria,che si sono adoperate per rimborsare fino all'ottanta per cento dei danni - scrive Noemi Silvestrini -.Il secondo è nella forma: i criteri stabiliti per la distribuzione dei fondi prevedono il rimborso dei soli danni strutturali e cerificati contabilmente. In sostanza verranno risarciti solo coloro che hanno subito danni a muri ed infissi o impianti elettrici/idrici e solo coloro che hanno potuto riparare tali danni per mezzo di impese o terzi che abbiano rilasciato fatture.Non vengono minimamente conteggiati tutti i danni al mobilio e non è poco se si considera che in quartieri come il nostro ,che sono stati allagati per un giorno, pur non avendo subito direttamente la furia dell'acqua,non hanno avuto muri crollati ma hanno perso tutto quello che era all'interno delle case,dove l'acqua ha raggiunto i due metri di altezza.Inoltre vengono esclusi tutti quelli che hanno fatto lavori in economia, e anche qui non sono poche le persone che annientate economicamente dal ciclone Cleopatra ,hanno dovuto arrangiarsi in prima persona per ripristinare le case".

Per questo motivo, il gruppo di alluvionati olbiesi chiede "all'onorevole Pigliaru di prendere atto dell'inadeguatezza di una delibera che fa sembrare l'amministrazione della regione un Olimpo distante anni luce dalla realtà dei propri cittadini".