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Cronaca

Olbia, Cipnes smentisce: niente rifiuti "importati" e nessun pericolo per salute

Olbia, Cipnes smentisce: niente rifiuti
Olbia, Cipnes smentisce: niente rifiuti
Olbia.it

Pubblicato il 26 luglio 2019 alle 15:52

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Olbia, 26 luglio 2019 - Il Cipnes risponde a Movimento 5 Stelle su Spiritu Santu, ma smentisce anche l'assessore regionale all'Ambiente Lampis.

Il Consorzio, infatti, nega che la discarica di Spiritu Santu accoglierà rifiuti da Sassari, Nuoro e Campania.

"Non corrisponde al vero che nella discarica consortile di Spiritu Santu verranno conferiti aregime i rifiuti provenienti dalle province di Sassari, Nuoro e tantomeno dalla Campania, maesclusivamente quelli derivanti dall’ambito territoriale di Olbia-Tempio, e ciò in conformitàal piano regionale di gestione dei rifiuti urbani", afferma l'ente consortile.

"Peraltro, la discarica del Cipnes accoglierà irifiuti di Olbia-Tempio esclusivamente nel periodo di mancata attivazione e fermo deltermovalorizzatore di Macomer che sarà a servizio anche della Provincia di Sassari e Nuoro", continua il Cipnes.

"La discarica consortile di Spiritu Santu per il futuro prossimo deve quindi essere consideratadel tutto residuale ed emergenziale a servizio esclusivo del territorio della ex Provincia OlbiaTempio non appena attivato il termovalorizzatore di Macomer".

Per contro, il Cipnes afferma che invece esporta rifiuti sia in altre zone della Sardegna che in altre Regioni.

"15mila tonnellate all’anno tra carta, cartone e plastica vengono trasferite dal territorio diOlbia-Tempio verso la provincia di Sassari e altre regioni italiane come la Campania, laLombardia, la Toscana e il Veneto. Il 20 per cento dell’umido – pari a 5mila tonnellateall’anno – finisce invece negli impianti di Villacidro e Ozieri", afferma il Consorzio.

Il Cipnes chiarisce anche la situazione di Tempio, nel cui territorio è presente un impianto di compostaggio di FORSU e non una discarica.

Infine la salute e l'ambiente.

"Non corrisponde al vero che esiste un grave pericolo per la salute e l’integrità fisica deiresidenti, tant’è che nessun rilievo di questo tipo è stato rappresentato da parte dell’Arpas edell’Asl di Olbia. Il recente studio effettuato dal Cipnes tramite la fondazione Edmund Machsulle emissioni odorigene dell’impianto presso Murta Maria (non esiste alcun conflitto d’interessi: gli “autocontrolli del gestore degli impianti” sono cautelativamente previsti econtemplati dalla normativa vigente e non sostituiscono quelli dovuti delle autorità ambientali) non hanno evidenziato criticità tali da presupporre disagio per i cittadini dellafrazione, tanto meno il paventato pericolo per la salute dei residenti. ".

E ancora: "Eventuali parametri chimici fuori norma relativi alle acque di falda riscontrabili in prossimitàdella discarica incontrollata comunale (dismessa da quasi 30 anni), contigua a quellaconsortile, sono plausibili essendo perciò il sito in questione oggetto di apposita procedura diverifica e caratterizzazione a scopo di precauzione ambientale per il disinquinamento in corso,a cura del Consorzio, Comune, Provincia e Regione in base all’apposito finanziamento a talfine assicurato dalla Regione".