Thursday, 18 June 2026
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Pubblicato il 18 June 2026 alle 11:00
Olbia. Ogni estate è la stessa storia. Cambiano le auto, aumentano i turisti, ma le code restano identiche. Questa mattina in redazione è arrivata la riflessione, accompagnata da alcune fotografie, di un automobilista rimasto intrappolato nel traffico tra la circonvallazione di Olbia e la strada per Arzachena e la Costa Smeralda. Con un pizzico di ironia, ma anche con un fondo di amarezza, mette a confronto le polemiche sui 30 chilometri orari in città con una realtà ben diversa: quella di una delle arterie più importanti della Gallura, dove in estate la velocità media spesso non supera i 20 chilometri orari.
"Se i 30 chilometri orari in città sembrano un attentato alla libertà di movimento, allora qualcuno dovrebbe fare un giro questa mattina sulla circonvallazione di Olbia e la strada per Arzachena e la Costa Smeralda. Qui non serve alcun cartello: è il traffico a imporre il limite. E non a 30 all'ora, ma a poco più di 20. In alcuni tratti anche meno. Una lunghissima colonna di auto, furgoni e mezzi commerciali procedono a passo d'uomo. Chilometri di veicoli in fila, partenze e frenate continue, aria condizionata accesa e pazienza messa a dura prova. L'arrivo dell'estate ripropone puntualmente uno scenario che ormai non sorprende più nessuno. La Gallura continua a essere una delle mete turistiche più ricercate del Mediterraneo, ma la principale arteria che collega Olbia con Arzachena e la Costa Smeralda resta sostanzialmente la stessa di decenni fa. Fa quasi sorridere pensare alle infinite discussioni sui 30 km/h nelle vie cittadine di Olbia. C'è chi li considera il simbolo di una mobilità rallentata, chi parla di tempi di percorrenza insostenibili. Poi basta percorrere pochi chilometri fuori dalla città per scoprire che il traffico riesce a fare molto meglio: qui si procede a passo d'uomo, senza bisogno di autovelox né di ordinanze. La differenza è che in città i limiti servono ad aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti. Sulla Olbia-Arzachena, invece, il rallentamento è il risultato di un'infrastruttura che da oltre vent'anni non riesce più a reggere i flussi di traffico, soprattutto durante la stagione estiva. Ed è qui che l'ironia lascia spazio alla realtà. Da oltre vent'anni si parla dell'adeguamento della SS 125/133 bis tra Olbia e Palau, un'opera considerata strategica per l'intera Gallura. Il progetto nasce proprio con l'obiettivo di separare il traffico locale da quello di attraversamento, migliorare la sicurezza e ridurre la congestione che ogni estate paralizza la viabilità. Il primo lotto, tra Olbia e San Giovanni, prevede una strada a quattro corsie lunga circa 6,5 chilometri, mentre l'intervento complessivo è stato pensato per collegare progressivamente Olbia, Arzachena, Palau e Santa Teresa Gallura attraverso lotti funzionali. Lo stesso progetto evidenzia come la statale attuale sia sottodimensionata rispetto ai flussi di pendolari, traffico commerciale e turismo, aggravati dalla presenza di numerosi accessi diretti e da una rete ormai insufficiente. Ogni giugno la scena si ripete identica: colonne interminabili, sorpassi impossibili, tempi di percorrenza che raddoppiano e automobilisti esasperati. Forse, prima di trasformare i 30 km/h nel grande nemico della mobilità, varrebbe la pena chiedersi quando la Gallura potrà finalmente disporre della sua strada a quattro corsie. Perché il vero limite di velocità, questa mattina, non è scritto su un cartello. È quello imposto da una coda lunga diversi chilometri. E dura ormai da oltre vent'anni".
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