Sunday, 20 September 2026
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Pubblicato il 20 September 2026 alle 07:00
Olbia. È stata una serata dedicata alla scrittura, alla creatività e soprattutto allo sguardo attento dei giovani sul presente quella che, nella sala conferenze del Museo Archeologico di Olbia della scorsa settimana, ha accompagnato la premiazione ufficiale della terza edizione del Premio Ichnusa Legnami. L'iniziativa, nata tre anni fa per volontà dell'imprenditore Aldo Addis, continua a mettere al centro gli studenti e la loro capacità di osservare la realtà, interpretarla e restituirla attraverso linguaggi differenti e personalissimi.
Anche quest'anno il percorso ha raccolto un'ampia partecipazione, portando alla selezione di otto vincitori complessivi, tra cinque classificati sul podio e tre menzioni speciali. A conquistare il primo posto è stata Alexandra Teplysheva, della classe 5L ESABAC del Liceo Linguistico “A. Gramsci”, con il toccante racconto intitolato “Ripristino”. Il secondo gradino del podio è andato a Gioele Mela, del Liceo Artistico Musicale “Dettori-De Andrè”, autore di un originale cortometraggio animato, mentre la terza posizione è stata assegnata ad Angelica Derosas, del Liceo Biomedico “A. Gramsci”, per una profonda composizione in versi.
A completare la classifica dei primi cinque si sono posizionate Samanta Beganovic, al quarto posto, ed Eleonora Cisci, al quinto, entrambe studentesse del Liceo Linguistico “A. Gramsci”. A loro si affiancano i tre riconoscimenti speciali attribuiti a Giulia Pieper (Liceo Classico Gramsci), Stefania Gheorghita (Liceo Artistico Musicale Dettori-De Andrè) e Anna Inzaina (Liceo Scientifico L. Mossa).
A scandire i momenti dell'evento, insieme ad Aldo Addis, sono stati Costantino Pes e Letizia Loi, con la lettura ad alta voce dei testi affidata alla voce di Cristina Ricci, che ha saputo restituire al pubblico tutta la forza e la varietà dei lavori presentati dagli studenti.
L'incontro si è aperto con un momento toccante e significativo rivolto al ricordo del professor Bachisio Bandinu, grande protagonista delle precedenti edizioni del concorso. Il suo rapporto con i ragazzi, fondato su un dialogo autentico e su una passione contagiosa per le loro idee, ha lasciato un segno profondo nell'identità del concorso. Un'eredità morale che continua a guidare il Premio nell'ascolto sincero di ciò che le giovani generazioni hanno da dire sul mondo che le circonda.
La serata si è poi conclusa guardando al futuro, con l'annuncio ufficiale del tema che caratterizzerà la quarta edizione del Premio Ichnusa Legnami, in programma per il 2027: “Il bene comune. Che cos’è?”. Una provocazione culturale volutamente aperta, che invita i partecipanti a riflettere su una domanda tanto presente nel dibattito collettivo quanto complessa da definire. Il bene comune può identificarsi con gli spazi condivisi come piazze, strade o monumenti, oppure con le infrastrutture e i servizi pubblici essenziali. Può riguardare la tutela delle risorse ambientali primarie — come l'aria, la terra e l'acqua —, un argomento che assume una rilevanza fondamentale in un territorio dinamico come quello olbiese, segnato da una rapida espansione urbana e al tempo stesso da una nota fragilità idrogeologica. Il tema lascia spazio anche a visioni più intime e filosofiche, inteso come punto di equilibrio tra la dimensione individuale e quella comunitaria.
La nuova sfida per gli studenti sarà proprio quella di proporre una propria personale visione di bene comune attraverso la forma e il linguaggio artistico ritenuti più efficaci, rinnovando l'appuntamento con un premio che sceglie di affidare ai giovani non solo una vetrina per la creatività, ma l'opportunità di interrogarsi ed essere protagonisti della vita pubblica.
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