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Berchidda: dove il fuoco distrusse la vigna ora crescono 250 vitigni sardi

Duecentocinquanta barbatelle in sei terrazzamenti: il 28 settembre la presentazione

Berchidda: dove il fuoco distrusse la vigna ora crescono 250 vitigni sardi
Berchidda: dove il fuoco distrusse la vigna ora crescono 250 vitigni sardi
Patrizia Anziani

Pubblicato il 19 September 2026 alle 16:00

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Berchidda. Dove un incendio aveva cancellato i vecchi filari, oggi sono tornate a crescere le viti. Sono ancora piccole, appena 250 barbatelle distribuite lungo sei terrazzamenti, ma racchiudono un progetto che guarda lontano: raccontare attraverso la terra la storia del vino sardo, custodirne la biodiversità e trasmetterla alle nuove generazioni.

Il nuovo Vigneto didattico del Museo del Vino di Berchidda, realizzato con vitigni autoctoni della Sardegna, è pensato non semplicemente come una nuova vigna, ma come un luogo da attraversare, osservare e conoscere. Il terreno scelto porta con sé anche una storia particolare. In passato aveva già ospitato una vigna, poi distrutta da un incendio. Oggi quello stesso appezzamento torna a vivere e lo fa con una nuova funzione: diventare una sorta di aula a cielo aperto dedicata alla cultura vitivinicola dell'Isola.

Le 250 giovani piante accompagneranno studenti, visitatori, appassionati e operatori del settore alla scoperta delle varietà sarde e di quel patrimonio agricolo che, per secoli, ha disegnato paesaggi, economie e tradizioni. Per vedere i primi grappoli bisognerà avere pazienza. Serviranno almeno un paio d'anni. Un'attesa che, in fondo, racconta bene anche il senso dell'iniziativa: la vite non conosce scorciatoie, ha bisogno di tempo, cura e attenzione. Proprio come la conoscenza che questo vigneto vuole coltivare.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Museo del Vino di Berchidda, Enoturistika – socio Ue.coop, Laore Sardegna, Agris Sardegna e il Comune di Berchidda, con l'obiettivo di unire agricoltura, ambiente, formazione, cultura e turismo esperienziale. Il nuovo vigneto didattico sarà presentato, lunedì 28 settembre alle ore 10:00, nella sala convegni del Museo del Vino. All'incontro inaugurale saranno presentiAntonella Usai, responsabile del Museo del Vino, il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu, il direttore del Servizio sviluppo delle attività agricole di Laore Marcello Onorato, il tecnico viticolo Orazio Umberto Locci, la direttrice del Servizio ricerca nelle filiere olearia ed enologica di Agris Daniela Satta e il ricercatore del settore viticoltura Gianni Lovicu.

Poi toccherà alla natura fare la sua parte. Due anni circa per i primi grappoli, molto di più perché quelle 250 piccole viti diventino memoria e patrimonio per chi verrà dopo.

Per raggiungere la struttura, nella pagina del Comune dedicata al Museo del vino di Berchidda sono indicati indirizzo e orari di apertura.