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Olbia, al Deffenu un'altra classe a lezione virtuale: ecco le conseguenze del Covid

Olbia, al Deffenu un'altra classe a lezione virtuale: ecco le conseguenze del Covid
Olbia, al Deffenu un'altra classe a lezione virtuale: ecco le conseguenze del Covid
Olbia.it

Pubblicato il 14 ottobre 2020 alle 10:25

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Olbia, 14 ottobre 2020 - L'annuncio ai genitori e gli studenti è arrivato ieri pomeriggio: un'altra classe del Deffenu, una Terza CAT, da oggi dovrà seguire le lezioni in modalità a distanza.

Non si parla di nuovi contagi o casi sospetti, ma si tratta delle conseguenze dell'individuazione di caso positivo in un'altra classe, già messa in modalità DAD a partire da ieri. Ne aveva già parlato il dirigente dell'Istituto IPIA Amsicora Gianluca Corda qualche giorno fa: ogni caso positivo riscontrato all'interno di una classe/scuola (non ha importanza se studente o docente) crea un effetto a cascata su altre classi perché i docenti che finiscono in isolamento fiduciario non lavorano nella sola classe coinvolta dalla quarantena. L'estrema conseguenza di questo stato di cose è un potenziale blocco delle attività didattiche, anche perché non sempre il docente in quarantena può svolgere attività didattica a distanza: qualora fosse positivo, anche se asintomatico, entrerebbe in malattia con l'impossibilità di lavorare.

Per questi motivi i dirigenti scolastici olbiesi, supportati dall'assessora Sabrina Serra, chiedono che i risultati degli screening fatti all'interno delle scuole siano più rapidi. Senza un'adeguata risposta da parte del sistema sanitario, che oggi è certamente in affanno, tutti gli sforzi fatti dalle istituzioni scolastiche e dagli studenti per tornare in aula rimarranno vani.

Altro tema riguarda i trasporti e gli ingressi/uscite a scuola: sempre ieri i rappresentanti di classe di quasi tutti gli istituti olbiesi hanno fatto uno sciopero simbolico per portare all'attenzione pubblica le problematiche che si creano al di fuori della scuola.

Mentre all'interno degli istituti le regole sono ferree e chiare (e tutti le rispettano), fuori la situazione è molto diversa e non solo perché gli studenti e le studentesse tendono ad essere un po' meno rigidi con i loro pari una volta all'esterno. C'è il grande tema dei trasporti scolastici: un problema che riguarda tutta la Sardegna e che sta preoccupando i ragazzi. Invece di mettere nuove corse, in moltissimi casi gli studenti si ritrovano ammassati all'interno degli autobus. Il che è totalmente in contrasto con ciò che si impara a scuola, dove gli spazi sono più grandi e dove la distanza viene obbligatoriamente rispettata.

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