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Olbia: al Costa Smeralda sbarca la più grossa società d'investimento al mondo

Si chiama Blackrock

Olbia: al Costa Smeralda sbarca la più grossa società d'investimento al mondo
Olbia: al Costa Smeralda sbarca la più grossa società d'investimento al mondo
Angela Galiberti

Pubblicato il 06 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Nei giorni scorsi si è conclusa un'operazione finanziaria che, in un certo senso, metto al centro del mondo la città di Olbia con il suo aeroporto e in particolare con la sua società di gestione, la Geasar. La notizia è presto detta: la Geasar, che gestisce il Costa Smeralda, è passata sotto il controllo del fondo F2i e di due altri grossi partner. Il primo lo conosciamo bene perché è la Fondazione Sardegna; il secondo si chiama Blackrock e ai più è un nome che dice poco, ma si tratta della più importante società di investimento del mondo.

Il comunicato stampa ufficiale è piuttosto semplice, quasi scarno, nel descrivere questa importante operazione: “E’ stata completata l’acquisizione da Alisarda SpA dell’80% circa di Geasar SpA, società di gestione dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda, da parte di F2i Ligantia, la holding controllata da F2i Sgr e partecipata da Fondazione Sardegna e Blackrock Infrastructure. L’aeroporto di Olbia è il secondo per numero di passeggeri in Sardegna ed uno dei principali hub in Europa per l’aviazione generale (jet privati). Si sono infatti realizzate tutte le condizioni per il completamento dell’operazione, incluse le autorizzazioni delle competenti autorità (AGCM per i profili concorrenziali, Presidenza del Consiglio rispetto alla normativa golden power) e l’espressione di gradimento da parte dei soci pubblici locali, Camere di Commercio di Sassari e Nuoro e Regione Sardegna, che rimarranno nell’azionariato di Geasar, con circa il 20% del capitale, confermando il loro impegno nello sviluppo delle infrastrutture aeroportuali”.

L'esito di questo investimento è la creazione di un unico polo aeroportuale nel Nord Sardegna: “F2i Ligantia, che oltre all’aeroporto di Olbia controlla quello di Alghero, viene così a consolidare le attività aeroportuali del Nord Sardegna (circa 4,4 milioni di passeggeri totali nel 2019).  Nel dettaglio, F2i Ligantia è oggi controllata da due Fondi gestiti da F2i (il Fondo ANIA-F2i con il 45% circa ed il Terzo Fondo F2i con il 34% circa) e partecipata dalla Fondazione di Sardegna (5%) e da due società (11% e 5% rispettivamente) gestite da fondi Blackrock Infrastructure”.

Chi è Blackrock? E' un gigante degli investimenti: la sua sede è nella Grande Mela, New York, e gestisce un patrimonio totale di quasi 8.000 miliardi di dollari, un terzo dei quali in Europa. In Italia, questa società statunitense lavora da 20 anni per clienti italiani. Nel nostro Paese ha 79 dipendenti e gestisce la bellezza di 84 miliardi di euro per i suoi clienti in Italia. Una vera e propria potenza che mette un piede stabile in Sardegna con un investimento decisamente remunerativo: difatti la Geasar non solo ha bilanci in attivo, ma ha anche ottime performance in termini di crescita, stabilità, sostenibilità. Tant'è che la voce di corridoio è di una riconferma per l'attuale governance della società di gestione. Di sicuro, avere alle spalle una proprietà così forte dovrebbe portare una spinta propulsiva più marcata per i due aeroporti del Nord dell'Isola che ora, in virtù della stessa proprietà, possono lavorare ancora di più in sinergia. Certo, i due scali non potranno fare tutto da soli, ma nelle stanze che contano ora hanno un peso ancora maggiore.