Monday, 10 August 2026
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Pubblicato il 10 August 2026 alle 14:55
Loiri Porto San Paolo. Moria di fauna ittica nello stagno di Porto Taverna: elevate temperature e riduzione dell’ossigeno tra le possibili cause. Il Comune informa sulle cause e sulle attività avviate
"In relazione alla moria di fauna ittica riscontrata nelle ultime ore nello stagno di Porto Taverna, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza. Questa la nota stampa condivisa dall'amministrazione comunale. L’imboccatura dello stagno risulta naturalmente chiusa dal mese di aprile. Le mareggiate, i venti predominanti e le dinamiche meteomarine hanno determinato un accumulo di sabbia presso la foce, interrompendo il collegamento con il mare, che da allora non si è ripristinato naturalmente. Particolare attenzione deve essere rivolta alle temperature eccezionalmente elevate registrate in questo periodo. Il protrarsi del caldo intenso determina un significativo riscaldamento delle acque basse e poco profonde dello stagno. All’aumentare della temperatura diminuisce la quantità di ossigeno che l’acqua è in grado di trattenere, mentre cresce il consumo di ossigeno associato ai processi biologici e alla decomposizione della sostanza organica".
"In uno stagno, caratterizzato da uno scarso ricambio idrico, queste condizioni possono determinare una rapida diminuzione dell’ossigeno disciolto, fino a provocare situazioni di ipossia o anossia incompatibili con la sopravvivenza della fauna ittica. Le ore notturne e quelle immediatamente precedenti l’alba possono rappresentare le fasi più critiche, poiché la produzione di ossigeno da parte degli organismi fotosintetici si interrompe mentre continua il consumo dovuto alla respirazione. Dalle prime valutazioni, la moria osservata appare quindi compatibile con l’effetto combinato delle elevate temperature, e del limitato ricambio delle acque. Si tratta tuttavia di un’ipotesi preliminare, che dovrà essere verificata attraverso sopralluoghi, misurazioni, campionamenti e analisi da parte degli enti tecnicamente competenti".
"È importante precisare - prosegue il documento condiviso a mezzo stampa - che la gestione dello stagno e gli eventuali interventi di apertura o modifica della foce non rientrano nelle competenze dirette del Comune di Loiri Porto San Paolo né dell’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo. Tali operazioni richiedono specifiche valutazioni tecniche e le determinazioni degli enti competenti sotto il profilo ambientale, idraulico e demaniale. Nonostante lo stagno non rientri nelle competenze gestionali dell’Area Marina Protetta, i biologi dell’AMP Tavolara – Punta Coda Cavallo stanno seguendo e monitorando l’evoluzione delle sue condizioni ambientali già da diverse settimane. Questa attività ha consentito di mantenere sotto osservazione gli effetti delle elevate temperature e del ridotto ricambio idrico, fornendo supporto tecnico e informazioni utili agli enti chiamati a intervenire".
"Nella giornata odierna il Sindaco ha trasmesso una nota formale agli enti competenti, richiedendo: un ulteriore sopralluogo urgente; l’accertamento delle cause del fenomeno;l’esecuzione dei campionamenti e delle analisi necessarie; l’individuazione delle misure da adottare per affrontare la situazione e prevenire ulteriori criticità, anche sotto il profilo igienico-sanitario. Gli enti tecnicamente competenti, già interessati dal Sindaco e dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, procederanno agli opportuni accertamenti per confermare le cause dell’evento e valutare gli eventuali interventi necessari" - spiega il comunicato stampa dell'amministrazione.
"Il fenomeno non è purtroppo inedito - si legge nella nota - Episodi analoghi si sono verificati anche in passato, in relazione alla combinazione di diversi fattori naturali e meteoclimatici, tra cui le elevate temperature estive, la ridotta piovosità, lo scarso ricambio idrico e le condizioni di apertura o chiusura dell’imboccatura dello stagno. L’Amministrazione comunale ha già avviato una prima attività di rimozione della fauna ittica morta, al fine di evitarne l’accumulo lungo le sponde e limitare possibili conseguenze igienico-sanitarie. Il Comune continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo un costante raccordo con l’Area Marina Protetta e con gli altri enti competenti. La popolazione sarà tempestivamente informata sugli esiti degli accertamenti e sugli eventuali provvedimenti che si renderanno necessari", conclude la nota.
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