Monday, 10 August 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 10 August 2026 alle 08:00
Padru. Al via il progetto “Silvas et Saltos”: comunità e istituzioni insieme per l’adattamento climatico dei territori forestali. Ha preso ufficialmente avvio venerdì 31 luglio, con il kick-off meeting ospitato presso la sede della Comunità Montana del Monte Acuto a Monti, il progetto Silvas et Saltos, iniziativa dedicata alla costruzione di strategie condivise di adattamento ai cambiamenti climatici nei territori di Padru, Alà dei Sardi e Buddusò.
Il progetto, che vede il Comune di Padru quale ente capofila, si è classificato al secondo posto nella graduatoria regionale con un punteggio di 72,46/100 punti ed è finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Autonoma della Sardegna rivolto agli Enti Locali per la realizzazione di processi partecipativi finalizzati all’attuazione degli obiettivi della Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC).
Silvas et Saltos punta a rafforzare la resilienza territoriale attraverso un percorso che integra ricerca scientifica, analisi storica del paesaggio, partecipazione e trasferimento delle conoscenze. Le attività previste comprendono la ricostruzione dell’evoluzione dei paesaggi forestali e agroforestali negli ultimi settant’anni, lo studio della percezione del rischio climatico e degli incendi nelle comunità locali e la realizzazione di incontri informativi e laboratori territoriali finalizzati alla definizione condivisa di strategie di adattamento.
Il progetto Silvas et Saltos si concentra in particolare sulla resilienza dei sistemi forestali e agroforestali, affrontando temi quali il rischio incendi e siccità, legata anche una funzionale gestione delle risorse idriche nelle campagne, ai loro effetti che impattano direttamente sui servizi ecosistemici.
Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità e la collaborazione tra istituzioni, ricerca ed enti gestori, Silvas et Saltos mira a costruire una nuova governance del territorio forestale, nella quale le foreste siano riconosciute non solo come patrimonio naturale da tutelare, ma come infrastrutture territoriali strategiche per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, garantire sicurezza e promuovere sviluppo sostenibile nelle aree interne della Sardegna.
“Dobbiamo pensare al lungo periodo quando parliamo del tema delicato e importante come la resilienza dei territori e delle comunità locali al cambiamento climatico, che riguarda le attuali e soprattutto le future generazioni”, afferma il sindaco di Padru Antonello Idini. Un richiamo alla concretezza delle sfide affrontate quotidianamente dai territori è arrivato proprio durante il kick-off meeting, quando il primo cittadino è stato raggiunto telefonicamente dalla sala operativa della Protezione Civile, che lo avvisava in tempo reale della necessità di attivare il COC comunale per la gestione dell’incendio sviluppatosi presso Ludurru, al confine comunale proprio tra Padru e Alà dei Sardi, in mezzo a fitte boscaglie di sughera e macchia mediterranea.
I rappresentanti dei Comuni partner, Alà dei Sardi e Buddusò, rispettivamente l’Assessore all’Ambiente Giorgio Scanu e il Consigliere comunale Battista Devaddis, hanno accolto e salutato positivamente l’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che i piccoli comuni, in termini di abitanti ma con vasti territori da amministrare, rappresentano un livello fondamentale per declinare la strategia regionale di adattamento in azioni concrete che integrino la gestione del rischio climatico negli strumenti locali di pianificazione e programmazione.
Al progetto partecipano, anche l’Agenzia Forestas, il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari e la Riserva della Biosfera MAB UNESCO Tepilora, Rio Posada e Montalbo, all’interno della quale i tre territori ricadono nella buffer zone.
L’Agenzia Forestas partecipa al progetto attraverso la Direzione Generale e il Servizio Territoriale di Tempio Pausania, svolgendo un ruolo di raccordo tra i complessi forestali dei tre comuni e le diverse forme di gestione del territorio, caratterizzate dalla compresenza di foreste demaniali, superfici comunali, usi civici e terreni privati in occupazione temporanea. Grazie alle proprie competenze tecniche e alla conoscenza del territorio, Forestas favorisce una gestione integrata del patrimonio forestale, contribuendo anche al presidio antincendio.
I laboratori coinvolgeranno amministratori, tecnici, cittadini, istituzioni quali il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, le compagnie barracellari, allevatori, aziende agricole, imprese ed operatori forestali, favorendo il confronto sulle pratiche di gestione del bosco, sulla prevenzione degli incendi, sulla manutenzione del territorio e sulla valorizzazione delle risorse naturali, con riguardo alla componente “acqua”. Particolare attenzione sarà dedicata alle conoscenze ecologiche locali e alle pratiche agro-silvo-pastorali, considerate strumenti importanti per migliorare la capacità dei territori di adattarsi agli eventi estremi. Le attività di partecipazione e co-progettazione con le comunità locali saranno curate dalla società Elighes Srl.
10 August 2026
10 August 2026
09 August 2026
09 August 2026
09 August 2026
09 August 2026
09 August 2026
09 August 2026
08 August 2026
08 August 2026
08 August 2026