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Il primo Consiglio e' alle porte. La maggioranza definisce la squadra e il centrodestra prepara la rivalsa

Il primo Consiglio e' alle porte. La maggioranza definisce la squadra e il centrodestra prepara la rivalsa
Il primo Consiglio e' alle porte. La maggioranza definisce la squadra e il centrodestra prepara la rivalsa
Olbia.it

Pubblicato il 07 giugno 2011 alle 15:57

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NUOVA GIUNTA - L’ufficialità tarda ancora ad arrivare. Per i nomi della nuova Giunta Giovannelli bisogna aspettare ulteriormente. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco che, entro venerdì sera, avrà il quadro pronto da sottoporre al nuovo Consiglio Comunale. L’Ordine del Giorno della prima seduta di Poltu Quadu, infatti, parla chiaro. Oltre la convalida degli eletti, il momento più atteso riguarda la nomina degli assessori e del Presidente del Consiglio. Nomi che, tuttavia, circolano ormai da settimane. Il Partito Democratico conterà di quattro assessori, due uomini e due donne: Carlo Careddu, Rino Piccinnu, Liliana Pascucci e Ivana Russu. La Lista Civica per Olbia avrà l’esponente di spicco, Vanni Sanna, seduto sulla poltrona più alta dell’aula di Poltu Quadu. Oltre la Presidenza del Consiglio, agli arancioni spetterebbe un assessorato, guidato da Davide Bacciu o da Monica Fois. La terza forza della Coalizione, il Polo per l’Italia, piazzerà due pedine su altrettanti assessorati. Tra i papabili spiccano i nomi di Marco Vargiu e di Vincenzo Cachia. Se per le formazioni maggiori aleggia ancora un mix d’incertezza e di prudenza, per i partiti minori, invece, i giochi sembrano essere chiusi: Gesuino Achenza per l’Unione Popolare Cristiana, Giovanna Spano per l’Italia dei Valori e Natale Tedde per Sinistra Ecologia e Libertà.

IL CENTRODESTRA – Riflettori puntati anche sul centrodestra. Per la prima volta, Settimo Nizzi siederà sui banchi dell’opposizione. Mentre il centrodestra nazionale è alle prese con probabili rimpasti, la realtà regionale è scossa dalle dimissione del Coordinatore Regionale del Pdl, Mariano Delogu. Le sconfitte di Olbia e di Cagliari lasciano il segno in una Regione amministrata dal centrodestra. Il governatore Ugo Cappellacci riconosce la sconfitta, ma intende reagire al duro colpo inflitto dal centrosinistra. «La sconfitta è stata pesante ma si può recuperare – ammette il Presidente della Regione – Ma non c’è nessun rischio di voto anticipato, non ci sono né fibrillazioni né malumori». Anche a Olbia, l’asse berlusconiano è pronto alla rivalsa. «Questa è soltanto una battuta d’arresto – affermò Settimo Nizzi dopo la sconfitta - Il risultato non è drammatico, è una sconfitta salutare che ci permetterà di reagire verso un nuovo riscatto. Riprenderemo a lavorare come abbiamo sempre fatto». Grande attesa e grande curiosità, inoltre, per le modalità di opposizione che il centrodestra riserverà a colui che, sino a qualche mese fa, era sindaco del Pdl. «La nostra sarà un’opposizione ferma e non collaborativa» dichiarò Nizzi all’indomani del voto. Tiro corretto dal Presidente della Provincia, Fedele Sanciu: «Nizzi voleva dire che ci sarà, da parte del centrodestra, un’opposizione ferma, senza sconti ma responsabile, nel pieno rispetto delle regole e della democrazia».