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Golfo Aranci, zona rossa: residenti preoccupati, ma oggi parte lo screening

Tamponi ad ottocento residenti per capire in che direzione procede la curva dei contagi

Golfo Aranci, zona rossa: residenti preoccupati, ma oggi parte lo screening
Golfo Aranci, zona rossa: residenti preoccupati, ma oggi parte lo screening
Camilla Pisani

Pubblicato il 30 marzo 2021 alle 06:00

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Parte oggi il maxi screening organizzato dal Comune di Golfo Aranci, al fine di verificare l’andamento dei contagi e comprendere se la curva sia in discesa tale da far tirare un sospiro di sollievo: l’ordinanza relativa alla zona rossa ne sancirebbe la fine il 3 aprile, data in cui entra in vigore la zona rossa nazionale per tutto il periodo delle festività pasquali: per quella data la popolazione golfarancina spera di essersi lasciata il peggio alle spalle; l’operazione di screening ha raccolto moltissime adesioni, circa ottocento.

Le operazioni organizzate dalla Assl gallurese, in collaborazione con l'amministrazione comunale, cominceranno alle 9, nel palazzetto dello sport di via Marconi. Lo screening prevederà l'esecuzione del tampone antigenico rapido in seguito alla firma del consenso informato da parte della popolazione. In caso di positività si verrà contattati e, in collaborazione con il Servizio di igiene e sanità pubblica della Assl, sottoposti a tampone molecolare.

Per evitare assembramenti la popolazione è stata convocata in orari diversi e scaglionati in piccoli gruppi. L'adesione non è obbligatoria ma volontaria, per questo la Assl di Olbia, attraverso il personale del Distretto che si sta occupando delle procedure, ha invitato la popolazione a parteciparvi con convinzione, per il bene e la salute di tutta la comunità.

“Dopo la tempestiva istituzione della zona rossa, azione drastica ma necessaria in seguito all’individuazione dell’aumento dei casi di positività al COVID, ho potuto constatare quanto la popolazione, malgrado lo stato di enorme preoccupazione, abbia recepito pienamente le indicazioni e le stia mettendo in atto con grande responsabilità. Al netto di qualche isolato caso di mancato rispetto delle regole, ho potuto notare con i miei stessi occhi che l’intero paese sta dimostrando una completa osservanza delle norme; non vediamo naturalmente l’ora di poter riaprire, la speranza è che questo sacrificio compiuto in queste settimane possa essere in qualche modo una tutela per la stagione turistica a venire, la cui riuscita sarà fondamentale per l’economia di Golfo Aranci” dichiara il sindaco Mario Mulas.

Sempre Mulas, tramite la sua pagina Facebook, ha fornito un aggiornamento sullo status quo: “mentre il totale dei positivi arriva a 44, è con soddisfazione che comunico la grande adesione della cittadinanza allo screening. In questo momento le prenotazioni si attestano a ben 800 persone. Questo numero imponente, insieme ad oltre 400 tamponi eseguiti nelle ultime settimane tramite la convenzione con il Mater Olbia, e insieme al lavoro di ricostruzione della catena dei contagi da parte dell’Ats che si attesta ad oltre 200 tamponi sottoposti ai contatti ravvicinati con i positivi, ci darà la possibilità di valutare lo stato dell’infezione nella nostra comunità. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto di tutta la macchina amministrativa comunale, che nel weekend ha lavorato interrottamente, ne sarebbe stato possibile senza il supporto dei volontari Barracelli, dell’Ats e senza la collaborazione del Mater Olbia. In un piccolo momento di pausa, voglio semplicemente dire grazie a tutti coloro che dietro le quinte stanno lavorando pancia a terra, per far si che tutte le persone e le imprese che sono rimaste “ferme” possano al più presto ripartire con fiducia e ottimismo”.

In definitiva, l’umore della popolazione, benché intriso di preoccupazione per i concittadini impegnati nella lotta al virus, “alcuni con sintomi lievi, altri con difficoltà respiratorie importanti”, come riferisce Mulas, è ottimista e partecipe, come attesta anche il numero di adesioni spontanee allo screening.