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FederCamping Sardegna: "ripartiamo subito come Regione Covid free"

FederCamping Sardegna:
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Olbia.it

Pubblicato il 25 maggio 2020 alle 14:17

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Olbia, 25 maggio 2020- Le conseguenze generate dal lockdown dovuto alla pandemia da Sars- CoV 2 sono sotto gli occhi di tutti: non tutte le attività commerciali e palestre, ristoranti, bar, pizzerie sono state aperte come previsto dalla fase due. Questa stagione turistica 2020 in Sardegna presenta per molti settori notervoli criticità in partenza e già si parla di ingenti perdite nei fatturati. Per i campeggi sardi, a causa del Covid, le perdite subite dovute alle mancate presenze in questi primi mesi e all’annullamento delle prenotazioni sono stimate in 100milioni di euro, il 45% del fatturato dell’intera stagione. La speranza è che si salvi almeno il 20% del fatturato stagionale, circa 45milioni. Sono i dati drammatici che arrivano dal turismo open air, la prima forza del settore extra-alberghiero, la seconda in assoluto per posti letto in Sardegna dopo gli alberghi, con 54mila, e lo fa per bocca della FederCamping Sardegna (Faita) che lo scorso anno ha registrato 2,6milioni di presenze per un fatturato intorno ai 225milioni. “Ripartiamo subito come Isola Covid-free, offrendo enormi spazi, aria sana, prodotti genuini e una vacanza a impatto zero, come solo la Sardegna può fare. Questo oggi è il miglior biglietto da visita per i turisti. Ma facciamolo subito – afferma il presidente di Faita Sardegna Nicola Napolitano -. Il turismo open air è ad un bivio, il Covid al momento ha compromesso la prima parte della stagione, con perdite del 100%. Saremo fortunati se riusciremo a salvare il 20% del fatturato”. Oltre alla perdita dei primi due mesi e mezzo di stagione (anche giugno ormai è compromesso), sono state annullate anche l’80% delle prenotazioni arrivate tra fine gennaio e febbraio (che rappresentano circa il 70% delle prenotazioni stagionali). Per Faita “la tutela della salute è un diritto individuale irrinunciabile, sancito dalla Costituzione. I turisti stessi vogliono trascorrere le vacanze in tranquillità per questo lo Stato deve rendere accessibile a tutti il test (tampone). È l’affermazione del principio di giustizia della salute, ed è il modo migliore anche per dare una chance alla tenuta del turismo. Quello del passaporto è una scelta politica rischiosa ma è un nostro dovere morale sostenerla”. La sicurezza dei turisti rappresenta la più forte arma di marketing e promozione di un territorio. “Chi porterebbe i propri figli a vivere una vacanza a rischio? – è l’interrogativo retorico della Faita -. Non possiamo giocare alla roulette russa: la probabilità che uno autocertifichi in buona fede l’essere sano è alta con la conseguenza di compromettere non solo l’intera stagione ma le aziende stesse”. “Il turismo – sottolinea Nicola Napolitano - deve pretendere questa sicurezza, perché è ciò che ci chiedono per prima i turisti. Noi offriamo vacanze, e queste devono potersi realizzare senza tensione, sospetto o diffidenza del prossimo”. Le attività turistiche sono stagionali per questo i tempi sono fondamentali diversi e molto più veloci da quelli della politica. “L’appello che rivolgiamo al presidente Solinas – dice a nome della Faita Nicola Napolitano – è di non indugiare oltre su una decisione che sostenga il processo di garanzia della salute, contribuendo alla spesa di certificazione sia per i sardi che per i nostri ospiti e definendo anche i regolamenti e le direttrici di comportamento e condotta che le nostre aziende devono seguire a tutela anche della sostenibilità economica delle stesse. Dall’altro prepari un piano trasporti che sappia reggere la domanda di Sardegna, a prezzi accettabili e in condizioni di sicurezza, consentendoci di rassicurare e di operare nei mercati entro breve tempo per provare a salvare la stagione. Come associazione diamo la disponibilità a collaborare, per quanto ci compete, alla definizione delle regole che investono le nostre responsabilità”. I 93 campeggi sardi sono la migliore offerta turistica che la Sardegna possa offrire al turista in tempo di Covid, con spazi ampi e all’aperto e in stretta connessione con un turismo rurale di conoscenza del territorio e dei suoi prodotti a km0. Per sua natura i campeggi rispettano il distanziamento sociale: la densità abitativa in queste strutture è infatti di 100 metri quadri a ospite.

CAMPEGGI IN SARDEGNA

CAMPEGGI

93 strutture. 54mila posti letto: prima forza del settore extra-alberghiero; la seconda in assoluto dopo gli alberghi

PRESENZE REGISTRATE NEL 2019

2,6milioni

FATTURATO 2019

Circa 225milioni di euro

STIMA PERDITE 2020, AD OGGI

100 milioni di euro: date da mancate presenze + annullamento prenotazioni

PREVISIONI PERDITE STAGIONE 2020

180milioni, 80% del fatturato

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