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Carte regionali: dalla Sardegna e dal resto d’Italia

Passatempo molto diffuso e apprezzato

Carte regionali: dalla Sardegna e dal resto d’Italia
Carte regionali: dalla Sardegna e dal resto d’Italia
Olbia.it

Pubblicato il 18 agosto 2021 alle 07:00

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Cagliari. Passatempo molto diffuso e apprezzato, le carte da gioco hanno una lunghissima storia alle spalle. In spiaggia sotto l’ombrellone o in uno chalet in montagna davanti al camino acceso, gli italiani amano giocare a carte: sia perché si tratta di un divertimento intelligente che stimola la mente, sia perché ci sono tanti giochi fra cui scegliere. Qualche esempio? Dalla scopa alla briscola, fino alla stoppa. A stoppa si può giocare dalle 3 alle 6 persone: se si gioca in 3, bisogna eliminare un re dal mazzo, altrimenti vanno eliminati tutti. Non tutti sanno, peraltro, che la stoppa è considerata a tutti gli effetti un gioco d’azzardo. Benché non si trovi sui maggiori portali di gambling online, come 888poker, presenta diverse similarità con il poker. Innanzitutto, entrambi i giochi sono vietati nei locali pubblici, e poi anche nella stoppa bluffare è una parte fondamentale della strategia. Per quanto riguarda i punteggi, invece, le carte hanno valori simili a quelli della scopa. La storia delle carte da gioco Non si sa di preciso quando e dove siano nate le carte da gioco. Ci sono testimonianze che fanno credere che siano state create per la prima volta in Cina, intorno al X secolo d.C. Pare che le prime carte da gioco fossero di 3 semi diversi: erano chiamate Carte Moneta e i numeri andavano da 2 a 9. Essendo di origine cinese, i simboli non potevano che essere ideogrammi. Con il passare dei secoli, le carte iniziarono a diffondersi anche in Europa: sono stati trovati documenti datati 1376 nei quali si parlava di un’ordinanza fiorentina che ne vietava proprio il gioco. Risale, invece, al 1430 il più antico mazzo completo ritrovato: è chiamato “Mazzo di Stoccarda”. A questo punto, alcune caratteristiche dei vari mazzi di carte diffusi in Europa e nel mondo diventano costanti stabili: i 4 semi e la rappresentazione iconografica delle famiglie reali delle varie regione di produzione. Le carte da gioco regionali italiane   Praticamente tutti i mazzi regionali italiani sono composti da 40 carte. A differenziarli, da Nord a Sud, sono lo stile iconografico e la varietà di colori, ad unirli invece, sono le tipologie di giochi il brand Modiano. Le carte più curate sono indubbiamente gli assi, mentre per quanto riguarda i disegni, generalmente al Nord le scimitarre sostituiscono le spade e gli scettri i bastoni. Quali sono i mazzi più usati in Italia? Le carte sarde Le carte sarde hanno una peculiarità che si nota immediatamente: lo stile è molto più affine ai mazzi spagnoli che a quelli italiani. Del resto, i rapporti culturali fra la Sardegna e la Spagna sono forti, come mostrano alcuni eventi eventi del tipo la “Settimana Italiana”. Le carte napoletane Anche le napoletane rientrano nel gruppo delle carte spagnole. La caratteristica principale è la presenza di una donna sulla carta del fante e, a dirla tutta, il mazzo napoletano rappresenta le carte per antonomasia. Le carte piacentine Come nella maggior parte dei mazzi dell’Italia settentrionale, tutte le figure sono rappresentate in piedi. L’unicità delle carte piacentine sta nel decoro vegetale la cui bellezza massima si può ammirare nel 5 di spade. Le carte genovesi Benché siano chiamate genovesi, queste carte sono diffuse in tutta la Liguria. Il seme è quello francese e a dividere le figure è una linea diagonale. Le carte piemontesi Molto simili alle carte genovesi, le piemontesi riprendono lo stile francese. Le figure sono divise orizzontalmente e la caratteristica principale è da ricercarsi nell’ornamento ellittico che circonda il seme degli assi. Le carte lombarde Definite anche milanesi, le carte lombarde, come le piemontesi, sono a seme francese. Sono di forma piuttosto stretta e presentano figure molto elaborate, divise orizzontalmente. Le carte siciliane Simili a quelle napoletane, e altrettanto diffuse e amate, anche nelle carte siciliane la figura di una donna sostituisce quella del fante. In generale, tutte le figure sono meno elaborate rispetto a quelle delle altre carte regionali e le siciliane sono anche caratterizzate da dimensioni più piccole. Con qualunque mazzo si scelga di giocare, comunque, l’importante è divertirsi!