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Cala Finanza, è terremoto politico: Lai ritira la delibera, Biancu si dimette da assessore

Ecco la cronaca di quanto è successo

Cala Finanza, è terremoto politico: Lai ritira la delibera, Biancu si dimette da assessore
Cala Finanza, è terremoto politico: Lai ritira la delibera, Biancu si dimette da assessore
Angela Galiberti

Pubblicato il 26 June 2026 alle 05:00

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Loiri Porto San Paolo. Al di là della "panna montata", della disinformazione galoppante, del posizionamento sui social, i cittadini di Porto San Paolo aspettavano un segno politico forte dalla propria amministrazione comunale e questo segno politico è arrivato nella seduta consiliare di ieri pomeriggio, dopo le ore 18. Potremmo definirlo terremoto, potremmo definirlo un segno di maturità, di sicuro è una scossa che non lascia indifferenti.

Ad aprire le danze è stato Riccardo Biancu, assessore comunale al Turismo. In questi giorni è stato più volte tirato in ballo a causa della sua parentela con Alberto Biancu, ceo di Tavolara Bay, del quale è fratello. Riccarfo Biancu ha scelto di fare una cosa che nella politica italiana è più unica che rara: dimettersi dalla propria carica. "Caro sindaco, rimetto nelle tue mani il ruolo di assessore e le deleghe - ha esordito Riccardo Biancu -, è una scelta che assumo in totale serenità, profondo senso delle istituzioni, e rispetto per l'amministrazione, per la mia famiglia, e per la comunità che ho avuto l'onore di servire".

Durante queste settimane, soprattutto sui social, la parentela tra Riccardo e Alberto Biancu è stata più volte oggetto di ricostruzioni più o meno fantasiose e varie illazioni. "Per questo motivo ritengo di dover ribadire con assoluta chiarezza che sono stato completamente estraneo a ogni aspetto della vicenda. Le deleghe che mi sono state attribuite hanno riguardato unicamente il settore turistico e materie che nulla hanno a che fare con competenze urbanistiche, eidlizie, pianificatorie o autorizzative. Non ho mai partecipato né direttamente né indirettamente a procedimento o decisioni inerenti al progetto in questione. La mia attività amministrativa è stata sempre guidata da principi di legalità, correttezza e trasparenza che spettano a chi ricopre una carica pubblica. Proprio perché non ho nulla da nascondere, ritengo oggi che sia necessario compiere un passo che consenta di sottrarre l'amministrazione e la mia famiglia a qualsiasi insinuazione o strumentalizzazione che possa generare equivoci o imbarazzi. Non ci sono altre motivazioni dietro questo gesto", ha sottolineato Biancu.

Francesco Lai ha ringraziato Biancu, sottolineando lo spirito di servizio che ha sempre caratterizzato l'attività politica di Biancu in questi quattro anni. Non solo, Lai ha anche rimarcato che l'ex assessore non solo non ha partecipato alla riunione in cui è stata approvata la delibera del 25 novembre, ma che non ha mai partecipato a nessuna riunione inerente quel procedimento. Le notizie bomba però non finiscono qui: subito dopo aver speso parole di stima e rispetto per l'ex assessore, il sindaco Lai ha annunciato che la ormai stra-nota delibera verrà ritirata perché sono venuti meno i presupposti per la sua approvazione.

Come ha spiegato il sindaco Lai, quell'approvazione aveva come base delle prescrizioni chiaramente indicate. Ciò che è successo verrà poi approfondito nel prossimo consiglio comunale, convocato per martedì prossimo. Lai ha specificato che è venuta meno una delle condizioni: "la credibilità delle istituzioni si misura nei fatti, quando diciamo che poniamo dei limiti, quei limiti devono essere difesi e quando queli limiti vengono superati, abbiamo il dovere di trarne le conseguenze", ha detto Lai.

Subito dopo è stato il turno di Elio Decandia, consigliere di minoranza. Decandia ha affermato di comprendere il gesto di Biancu, che si è trovato al centro di moltissime critiche, "molto spesso esagerate" ha sottolineato il consigliere comunale. 

Insomma, la vicenda di Cala Finanza non è chiusa: né dal lato politico, né dal lato amministrativo. I prossimi appuntamenti sono il 2 e l'8 luglio.