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Alla sarda Francesca Secci il 6°titolo italiano di nuoto paralimpico

Alla sarda Francesca Secci  il 6°titolo italiano di nuoto paralimpico
Alla sarda Francesca Secci  il 6°titolo italiano di nuoto paralimpico
Laura Scarpellini

Pubblicato il 26 settembre 2020 alle 19:30

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Olbia, 27 settembre 2020 - Ancora un traguardo raggiunto, e una medaglia d'oro per Francesca Secci che ad Alghero si aggiudica il il suo sesto titolo italiano in acque libere.

La speciale gara organizzata dalla Freedom in Water si è tenuta lo scorso 19 e 20 settembre.

La quarta vittoria di fila conseguita da Francesca Secci ai Campionati Italiani FINP Acque libere categoria S7/S1 è stato un grandissimo risultato malgrado una preparazione che ha risentito moltissimo dei disagi in epoca Coronavirus. Alla fine la grande grinta e la volontà di Francesca Secci hanno premiarto.

Per la giovanissima che ha collezionato ad oggi 7 titoli tricolori sulla distanza dei tre chilometri e mezzo sono sette. Solo l'edizione del 2016 ha interrotto la sua strepitosa la continuità di dominio nazionale.

Come da tradizione l'evento ha veduto i nuotatori paralimpici e non schierati sulla stessa linea di partenza. Occhi puntati sul multi-campione Gregorio Paltrinierifamoso anche oltre il contesto agonistico per il suo grande cuore e per lo sconfinato amore per la Sardegna. Ma anche sul fronte CIP c’erano due nomi di spicco con gli altrettanto titolati Carlotta Gilli e Vincenzo Boni.

“La gara è stata molto bella – racconta Francesca – quest’anno siamo anche stati fortunati perché il mare era calmo, a parte un po’ di corrente contraria fino alla prima boa. Fisicamente non ero molto preparata, proprio a causa del lockdown, e ho sentito la fatica, ma gestendo bene la rotta non ho fatto metri in più, come invece è successo a qualche altro nuotatore. Sono contentissima della partecipazione, perché questa è stata l’unica prova del campionato nazionale 2020; in tanti hanno voluto cimentarsi e poi tutto è stato impreziosito dalla presenza di Gregorio Paltrinieri”. La vincitrice ha preceduto Francesca Barcellan (Lazio Nuoto) e Cristina De Tullio (Piscina Melegnano).

Come accade da qualche anno a questa parte da Francesca non si deve pretendere più di quello che sta dando. D’altronde le sue belle esperienze alle paralimpiadi di Pechino 2008 e Rio 2016 le ha fatte. “C’è sempre il lavoro come priorità – spiega la campionessa – e attualmente sto preparando concorsi per diventare di ruolo a scuola”.

Ma a lei sta a cuore anche il futuro della Sa.Spo dove opera come dirigente anche suo papà Claudio. Anche se la nuova sede, in termini pratici, non cambia nulla a chi si diletta con l’acqua e il cloro: “Siamo sempre legati agli spazi delle piscine comunali – conclude Francesca – ma ciò non toglie come sia sempre positivo espandersi perché così si allarga il bacino dell’attività di base e di conseguenza anche quella agonistica”.

Ancora un grande risultato sprtivo nel paalimpico per la Sardegna per tutti coloro che credono nella grande forza della passione, dello sport e del gran carattere sardo.