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Davide Richardson-Deiana: 10 buoni motivi per imparare una lingua straniera

L'importanza della lingua straniera, spiegata da un poliglotta gallurese

Davide Richardson-Deiana: 10 buoni motivi per imparare una lingua straniera
Davide Richardson-Deiana: 10 buoni motivi per imparare una lingua straniera
Laura Scarpellini

Pubblicato il 21 febbraio 2021 alle 10:00

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Aggius. Chi non ricorda l'esilarante scena cinematografica in cui Totò e Peppino a Milano tentano di comunicare con un vigile urbano attraverso un’improbabile e divertentissima lingua straniera. Fortunatamente oggi proprio per evitare situazioni simili, in molti si sono appassionati allo studio delle lingue straniere.

E' sempre più oggi sono sempre più numerosi gli istituti che offrono corsi di lingua inglese, corsi di lingua francese, spagnolo e tedesco. C'è solo l'imbarazzo della scelta. I motivi che ci spingono a tornare sui banchi di scuola per rimettersi sui libri a tutte le età, sono davvero tante. Ma le motivazioni che ci portano allo studio di una lingua straniera, spesso sono estremamente valide e stimolanti: più sprint nel lavoro, più sicurezza in noi stessi nella dialettica, la passione per i viaggi, voglia di avere allacciare amicizie internazionali, approfondimento delle culture straniere, mantenere la nostra mente attiva, trasferimento all'estero, una maggiore padronanza delle proprie azioni, maggiore benessere psicofisico, e miglioramento delle relazioni interpersonali.

Incontriamo Davide Richardson-Deiana classe '76 che come si intuisce dal suo cognome, è un gallurese doc, naturalizzato british. Lo abbiamo conosciuto per la sua personalità creativa che lo vede come artigiano del territorio. Ma la creatività non è l'unica passione che coltiva da tempo: "Da sempre ho coltivato anche la passione per l'insegnamento tanto che ho conseguito l'abilitazione per insegnare lingue qui in Sardegna. Attualmente ricopro il ruolo di amministratore in una scuola di lingue, e ciò mi permette di fare un pò il punto sulla situazione che gli istituti linguistici, e gli studenti stanno attraversando in questo delicato momento".

Il mondo dell’insegnamento si sta evolvendo a velocità della luce in questi anni. L'emergenza Covid ha messo il turbo a tutta una serie di procedure digitali, che stanno stravolgendo le metodologie d'insegnamento. A tal proposito Davide Richardson-Deiana in qualità di addetto ai lavori, ci illustra meglio: "Con gli altri docenti dell’istituto spesso collaboro per mettere a punto nuovi metodi di studio, e strategie sull’apprendimento. Il mondo degli studenti in questo momento è molto complicato: c’è chi vuole essere in presenza, e chi invece preferisce seguire corsi on line. C’è sicuramente molto più lavoro e molte più regole per gli insegnanti di ogni ordine e grado che devono attenersi alle nuove regole anti Covid, per garantire la sicurezza sanitaria in aula. Sanificazioni e distanziamento ormai sono routine necessarie. Insomma, molte regolations in più per tutti". L’insegnamento è diventato molto più complicato. Bisogna indirizzare con grande scrupolo docenti e studenti, sui comportamenti a cui attenersi durante le lezioni.

"Sicuramente la didattica a distanza ha il vantaggio di potersi gestire in forma autonoma su tempi e location in cui studiare. Stare comodamente in casa a studiare o per lavoro riduce lo stress degli spostamenti, e le spese di viaggio. Ma per lo studio delle la lingua straniera il contatto con il dolcente, e il confronto con gli altri compagni ritengo sia un elemento fondamentale. Gli insegnanti di madrelingua possiedono una pronuncia realistica che è importante per gli alunni". Davide Richardson-Deiana prosegue indicando la grandissima importanza della relazione alunno/docente in aula, che nell'apprendimento di una lingua straniera risulta uno dei punti chiave della metodologia scolastica. "Proprio attraverso la conversazione si trasmette tutta la passione che un docente possiede per l'insegnamento. Spesso questo è uno degli elementi che attrae in maniera determinante l'alunno verso lo studio di una lingua straniera". 

Una parte importantissima dell’insegnamento è certamente socializzare tra alunni.  Adesso che è impossibile riunire gli studenti per creare dei momenti di conversazione tra loro a causa del Covid, si rivela spesso  una buona tattica d’insegnamento quella di parlare tassativamente inglese, una volta varcato l’ingresso dell’istituto. Qui si vede tutta la passione per l’insegnamento da parte dei docenti. Nessuna frase seppur apparentemente casuale, è dettata a caso. "Lo studio della lingua  porta sempre ad un arricchimento personale: si studia una lingua straniera per pura passione personale, per lavoro, per amore di familiari acquisiti da comprendere, per un nuovo amore, per viaggiare, o semplicemente per scoprire le nostre origini familiari". Così ci racconta Davide Richardson-Deiana che prosegue: "La difficoltà della scuola sono gli spazi che non sono adeguati. Ora ci vogliono ambienti grandi che garantiscano distanziamento. Certo così facendo si perde l’efficacia dell’ascolto. Inoltre parecchi studenti ora che il settore ospitality e alberghiero è in fermo totale, e che c’è molta in certezza sul futuro prossimo del settore del turismo, sono scoraggiati nel proseguo dello studio della lingua straniera. Non si vedono sbocchi professionali a breve termine. Inoltre è diventato più difficile trovarsi coinvolti in qualche conversazione con turisti in transito a Olbia, e in Gallura. Il fermo delle crociere o del turismo straniero, non consente di confrontarsi sul campo. I nostri studenti devono accontentarsi delle serie tv in lingua originale, o dei film. Un vero peccato. Non si può nemmeno viaggiare da nessuna parte al momento. E’tutto fermo quel settore di viaggi o di soggiorni studi all’estero, e ciò è a discapito della formazione".

Sicuramente in futuro si andranno intensificando tutte quelle iniziative digitali, e si andranno ad ampliare le lingue straniere da imparare. In Gallura esistono vari poli scolastici di lingue in Olbia, Porto Cervo, Tempio Pausania solo per citarne alcuni. C’è un grande desiderio da parte dei docenti e degli studenti di uscire vincenti da questa situazione di allarme pandemico. "Abbiamo testimonianze di famiglie di studenti che da anni seguono un percorso di studi della lingua straniera, tra tante difficoltà e sacrifici economici. I ragazzi avanzano di livello con facilità, ma è bene mantenere un livello alto di esercizio per non perdere il traguardo raggiunto. Le certificazioni dei vari livelli si raggiungono con sacrificio, e passaggi pesanti. Oggi le scuole di lingue stanno andando avanti a stento ma non possono mollare per non far perdere il livello di preparazione raggiunto ai loro studenti. I docenti e gli istituti qualificati, sentono moltissimo questa responsabilità". Sono queste le situazioni che Davide Richardson-Deiana sente di dover portare a conoscenza di tutti coloro che non vivono quotidianamente questo settore della formazione. Purtroppo le sfaccettature di un’emergenza sanitaria globale pare essere infinite. Possiamo renderci ora conto come solo nell'ambito della formazione possano emergere così svariate problematiche.

Fortunatamente però non si smette di pensare in maniera positiva e Davide Richardson-Deiana ci offre uno spiraglio per guardare con ottimismo lontano: "Per alcune scuole e istituti credo che l’emergenza Covid alla fine sia un mezzo per riqualificarsi, e di rilanciare gli studi con nuove metodologie, sfruttando le potenzialità del digitale".